alex's profileLa cultura il cul ti tur...PhotosBlogLists Tools Help

La cultura il cul ti tura e nessuno più t'incula!

alex prosperi

Location
NON PREOCCUPARTI DEL TUO FUTURO...
NON CE L'HAI!
July 10

Mia Cara


I suoi occhi verdi,
verdi come il mare
che non vedo piu
da tempo ormai.
I suoi capelli lunghi
quasi biondi come il sole
e poi i suoi piedi scalzi
belli da star male.
E quelle notti insieme
dentro il buio e il caldo
di questa città amara,
ma il grigio cemento
sembrava quasi sfiorire
e sembrava Natale
e le stelle e la luna
sopra la mia schiena
cantavano.


Eppure io ti ho amato davvero ...Chiara.
Lalalalalalala....


Ti prego torna, amore,
non mi lasciare qui,
vorrei stringerti ancora,
la città qui fa paura,
promettimi che torni,
promettimi che torni,
promettimi che tornerai da me,
ti lascierò una rosa
appesa a questo cuore
ma tu torna prima che
svaniscano però
i petali suoi.

Eppure io ti amo davvero mia Cara...
Lalalalalalalala....
June 21

Racconto di una notte sotto un cielo nero chiaro

Un grosso cane bianco
scappato ad un padrone e a un ululato,
la luna che danzava
chiara lucida splendente sopra il lago,
la giostra del tuo fumo
creava
ipnotiche emozioni dentro l'aria
e gli alberi appesi su quel cielo nero chiaro
tendevano i lor bracci verso noi
dall'alto ci guardavan sorridendo
e la stella ferma li nel firmamento
che brillava brillava brillava
e in quell'aria
galleggiava
il tuo sorriso vago.

La gente che passava
dietro in fretta giocando con la noia,
una bici abbandonata
forse perche ormai 'fatto la sua storia'
e poi le carezze
delle gocce
di quel nostro grande letto verde
e gli alberi lassù che in silenzio se stavan,
di rami e foglie un tetto a noi facevano,
mentre la notte piano se andava
sulla la stessa stella la
che brillava brillava brillava
 in quell'aria
galleggiava
il mio amor per te.

June 17

Azzurro

Ma che bella quest'aria di pioggia
che mi accarezza piano la schiena
mentre ancora la il sole risorge
de dietro quelle nuvole in pena.

E sto tornando a casa e per strada
ci sono ancora le foglie d'autunno,
ci sono ancora le mia ossa rotte
e le storie di amore passati
ed ho la faccia chiusa e lo stomaco triste,
saranno le bici legate a qui muri
o i lampioni ed i pali solitari ed oscuri
macchiati da luci di gocce di pioggia,
ma ho in mente l'azzurro...

Ti prego regalamiti ancora:
io quei tuoi occhi,
davvero,
li ho amati.

Dove sono?

Ma dove sono
le rondini nere
e lo squittìo dei nidi nascosti?
Ma dove
le onde del mio mare
e i reflussi lucidi
della schiuma bianca,
ma dove gli scogli,
i gabbiani,
l'orizzonte,
i tramonti e l'albe sul litorale?
Ma dove è quel cielo azzuro,
quel cielo nero,
quel sole che abbronza?
Ma dove la pioggia
sopra le palme
e sul lungomare e sulle fontane e sulla sabbia
e sulle strade lucide e fra i lampioni incerti
e in fretta fra le macchine scondinzolanti?
Ma dove sono
l'arrotino delle donne
e l'odore del salame appeso
nelle vetrine per le vie,
dove quelle sedie bianche
e le bici stanche
e le bombole blu del gas.
Ma dove
le corse folli tenendosi per mano
alla prossima onda che arriva?
Dove i granchi,
le stelle,
le alghe
e le reti dei pescatori
e i pescherecci in alto mare?
Dove sono le carte,
il vino, i bar degli amici
e dove le culle della mia gioventù,
dove sono i remi della mia vecchiaia,
e dove le barche arenate
lasciate li a cuocersi al sole?
Dove sono i miei giochi?
Dove sono finite le mie dolci parole d'amore?
Io qui mi sento esplodere
e per fortuna
che oggi piove.
Io qui mi sento male
e perfortuna
che tu mi sai curare.
Perfotuna...
Ma qui,
io,
dove sono?




June 13

Estate

I tuoi piedi scalzi
dentro al silenzio:
sento quasi freddo.


June 05

Postato piu di un anno fa, ora i punti in rosso sono quintuplicati!

Scrivo ciò leggendo un blog, di Jones il suonatore (che prego di perdonarmi, non ricordo il suo link).
 Il seguente articolo e' stato pubblicato sul 'Famiglia Cristiana' USA, poi tradotto in italiano.

"Qui vengono elencati alcuni pericolosi segni indicanti l’allontanamento dal Signore da parte di vostro figlio.
Il Gothic è una cultura molto oscura e spesso pericolosa a cui molti partecipano giovani adolescenti.
La cultura Gothic conduce giovani e innocenti menti in un mondo immaginario di malvagità, oscurità e violenza.
Se 5 o più delle caratteristiche seguenti sono abbinabili al vostro bambino, vi prego di aiutarlo ad allontanarsi dalle tentazioni di Satana attraverso consigli ma anche preghiere.
• Si veste spesso di nero.
Si mette t-shirt di bands o riferite al rock.
• Mette quantità eccessive di rossetto, smalto per le unghie e makeup nero.
• Si mette ogni tipo di strani gioielli di metallo e con simboli, come: croci rovesciate, pentagrammi, pentacoli, o altri simboli di Satana.
Manifesta interesse verso tatuaggi e piercing.
Ascolta musica gothic oppure ogni altro tipo di musica antisociale. (Marilyn Manson dice di essere l’anticristo, e parla pubblicamente contro il Signore. Eliminate ogni tipo di questi album).
Fa amicizia con altra gente che si veste, si atteggia o parla in modo eccentrico.
• Si mostra disinteressato riguardo ad attività costruttive, come: la Bibbia, pregare, chiesa o sport.
• Sembra molto interessato alla morte, ai vampiri, alla magia e all’occulto, alla stregoneria o qualsiasi altra cosa che implichi Satana.
Si droga.
Beve alcolici.
Ha istinti suicidi o è depresso.
• Taglia, brucia o partecipa ad ogni genere di autolesionismo
Si lamenta di annoiarsi.
Dorme troppo, o troppo poco.
E’ eccessivamente sveglio durante la notte.
• Odia il sole oppure ogni altro tipo di luce.
Chiede troppa privacy.
• Passa molto tempo in solitudine.
• Chiede tempo per stare da solo e in silenzio. (Questo perché potrebbe parlare con gli spiriti malefici attraverso la meditazione.)
Insiste per passare del tempo da solo con i suoi amici, senza l’accompagnamento di un adulto.
Non porta rispetto alle autorità; insegnanti, preti, e anziani, ma anche altri.
• Non va a scuola.
Passa molto tempo fuori casa.
Mangia troppo o troppo poco.
• Mangia cibi gotici.
• Beve sangue o manifesta interesse nel berlo. (I vampiri credono che questo attiri Satana. Questa azione è molto pericolosa e deve essere fermata immediatamente.)
Guarda la televisione via cavo o altri programmi corrotti. (Chiedi alla tua chiesa locale per i programmi che tuo figlio dovrebbe guardare)
Gioca a videogames che contengono violenza oppure videogames di ruolo.
Usa internet eccessivamente oppure passa molto tempo sul PC.
Fa simboli satanici e/o fa headbanging ascoltando musica.
• Balla in modo sensuale o provocatorio.
• E’ omosessuale e/o bisessuale.
• S’interessa di religioni pericolose: Satanismo, Scientology, Filosofia, Paganismo, Wicca, Induismo e Buddhismo.
• Indossa spille, adesivi, o qualsiasi altra scritta come: "Sono gothic", "Sono morto", "Sono così gothic".
• Si definisce gothic.

Se cinque o più di queste cose vengono fatte da tuo figlio, intervieni subito. La cultura gothic è pericolosa e avvicina a Satana.
Fermatela in tempo!"
June 02

Maledetto amore.

Troppi dubbi ho per la testa,
so infatti io che questa
notte non riuscirò a dormire,
maledetto, maledetto amore!
Ma tu dimmi, ti prego,
che ancora mi vuoi,
dimmi che ancora sono io
ad occupare i sogni tuoi.
E non svegliarmi proprio ora che
sto sognando di te,
no, non puoi farmi questo,
ora che io non vivo senza te,
maledetto amore, io ti detesto!
Guardo la pioggia lungo i vetri della mia stanza,
solo il vino ora mi da, mi da speranza
e sto tornando: aspettami,
ti prego non cambiare idea proprio ora,
dimmi ti prego, dimmi che sono io
quello che tu cerchi ancora,
e anche se magari non è proprio lo stesso,
magari non sarà, no, magari non sarà sesso,
ma quel dolce incontro intimo tu me l'hai promesso!
Troppi dubbi ho per la testa
e per fortuna che oggi è un giorno di festa,
è un giorno di festa, si ma
io in tutti quei sorriso cerco e non ritrovo il tuo,
dimmi soltanto che tu cerchi il mio,
soltanto questo, soltanto giuro
servirà a farmi stare meglio di sicuro,
di sicuro mi darà la forza in questo vuoto,
maledetto amore, io ti odio!



May 31

Le vecchie (l'ennesima volta)

Le vecchie del mio paese
se ne stanno li sedute
su quelle quattro sedie all'ombra
e la domenica vanno in chiesa

soltanto per poter parlare
della figlia del padrone
di quel nuobo negozio in centro
che ora stanno per aprire.

Le vecchie si raccontano
di quando erano donne,
dei loro sogni d'amore
nei tempi che piu non ritornano.

E per ingannare la noia
guardano lassù nel cielo
in quel piccolo metro di case
inventandosi una storia.

Le vecchie del mio paese
se ne stanno li sedute
e non si alzeranno mai
neppure con mille scuse.


Si alza una di scatto,
soltanto alcune volte
sui piedi rugosi e stanchi,
a tirare due calci al gatto.

Le vecchie del mio paese,
giornate intere passate
a vernecchiare del tempo
del mondo e di altre mille cose,

E quando passo di li
ridono, non so perchè
si chiederanno penso, forse
di chi sia figlio mai io.

Le vecchie del mio paese
non sono poi cosi tante
saranno quattro o cinque
e le mie vicine di casa.

Io vado al mare,
 in fondo sono qua apposta,
ma quando torno a casa non posso fare a meno
di cercarti in tutte le mie cose,
ti cerco nei sorrisi che mi fa da lontano,
aspetto di rivederti,
prendimi la mano, andiamo,
ti prego aspettami, capisci questo mezz'uomo
ancora troppo stupido
per dire che ti ama!

May 25

La Donna ed il Treno

Cerco,
sbattuto nel mio cielo di vetro
i tuoi occhi di treno
veloci,
nel chiedermi come sto,
veloci nel rinchiudersi
ancora dentro te stessa.
I tuoi occhi giusto
per carpire
quel poco
che basterebbe a questo testo
per avvalersi di un senso.
Cerco,
gettato nel mio mare di feltro,
il tuo sorriso in vagoni,
veloce,
nel dirmi -buongiorno-,
veloce nell'uscire
dentro la tua gabbia.
Il tuo sorriso
giusto per sapere frasi giuste da dire,
in queste occasioni.
Cerco,
lasciato nel mio paese di spine,
la carrozza del tuo corpo,
veloce,
economica
spericolata,
il tuo corpo giusto per fare un discorso serio,
senza complicazioni.
Oh! Se solo ci fosse un Dio,
oh se solo Iddio sapesse,
te lo riuscirebbe a dire lui,
magari,
cio che sto provando da secoli,
ormai,
a dirti io.
Lo vedi?
neanche un bianco foglio di pixel
è da conforto per la mia anima:
troppo scollegata dalla mia dita,
troppo dalla testa.
Troppo
è il distacco che c'è tra me e me.
C'è troppo ritardo.
E me e me
ci scusiamo per il disagio.
 

May 22

Domani


Questa è...
è una bella canzone per tutti quelli che
si son fatti pancia piena come quella dei maiali,
sulla malacostruzione di collegi e di ospedali,
sulla ricostruzione e sulla vita di operai!
E ogni vita che salvi e ogni pietra che poggi
è sponsorizzata da una precisa loggia
che guadagnerà tu non immagini quanto,
e intanto c'è chi fa le canzoni
per devolvere i soldini e alle popolazioni,
per le palle dei bambini e i trenini e ninini,
io lo dico terra terra mi son rotto i coglioni...
 
E' una trappola, è una trappola perdio,
è una cazzo di trappola infame
sto finto buonismo dell'informazione,
e mo fatemela fare pure a me una canzone.
 
Per Dio se solo la gente capisse,
per Dio se solo la gente si svegliasse,
ma a loro no, a loro piace tutto ciò:
vedersi arrivare da lontano, in un polverone,
dentro un jippone quel coglione 'e Berluscone
che fa la faccia buone pecchè sta in televisione,
sorride al microfono, poi dice alla gente:
"la ci son le tende" e so tutti cchiu contende,
intanto incassa i voti e non hai capito niente:
lui di voi, di noi, di me se ne sbatte malamente!
 
E' una trappola, è una trappola perdio,
è una cazzo di trappola infame
e mo pure il g8 che ci vogliono fare:
e mo fatemela fare pure a me una canzone!
 
E' una trappola e noi non l'abbiamo capito, è un agguato,
e nessuno può sentirsene slegato se non chi l'ha concepito
e chi l'ha concepito è lo stesso nemico che ci frega da anni
ma che dico da anni, so decenni, secoli e millenni,
ma noi ultimamente facciamo il loro gioco,
rassegnati come il legno che brucia col fuoco,
ci prendono alle spalle, ci raccontano balle,
ci spingono a comprare, vendere e votare
facendoci credere che è un dovere,
oltre che un diritto che ti spetta di fatto,
sta di fatto che molti credono a sto fatto,
e a me che diserto mi prendono per pazzo.
Ci prendono alle spalle, ci sparano alle palle
ci spingono a comprare, sentire, odorare e votare
facendoci credere che è un nostro dovere...
ma il solo dovere che sento io adessso in questo momento
e di mettere na bomba sotto al parlamento.
 
E' una trappola, è una trappola per dio,
è una cazzo di trappola infame,
ma sto tranquillo: so che domani è gia qui,
e domani spedirò sta canzone ad MTV!
 
April 22

Racconto di una solitaria passeggiata di lunedi sera.

 
Quando piove
di lunedì sera,
in giro in centro non c'è
un'anima viva,
e cammini per la strada,
incontri solo silenzio,
e l'odore della pioggia,
odore d'incenso!
 
E l'asfalto,
marmi neri e cemento,
ora, qui, sembrano
carezze di vento,
e cammini nella notte
incontri solo silenzio,
e l'odore della pioggia,
odore d'incenso!
 
E' la tua mente che se ne va,
sogni d'estati e di nubifragi,
sogni bambini e di libertà...
 
gocce celesti in concerto per me,
suonano adesso e la strada va,
lontano va, verso chissà, verso...
 
gocce celesti in concerto per me
suonano adesso, nell'aria danza
mille colori in occhi d'argento,
nascono fiori sopra al cemento,
nascono fiori sopra al cemento...
m'inebria il canto
e l'odore d'incenso!
 
E l'acqua lava via
i miei difetti
e la città
è carica di specchi,
dove riflette un sole strano,
un sole che la in alto non lo vedi,
non c'è!
Ascolta con calma
ogni suono di perla
ascolta l'aria,
st'attento a non perderla,
e guarda poi il cielo,
guarda la in alto,
ora l'alsfalto
sparirà...
assieme alle case:
incantesimo di acqua o di fate!
 
...Ed il tuo tetto sarà la luna,
e il tuo buongiorno ti augurerà
ancora buona fortuna, buona fortuna!
Ed il tuo tetto sarà la luna!
E il tuo buongiorno ti augurerà
ancora buona fortuna, buona fortuna...
 
 
 
April 20

Rosso

 
Non c'è
alcun sole
a riscaldare
il mio pensiero ora
neanche ora
ch'è primavera,
eppure gia la sera sorseggia piano il mare
e si fa rosso il cielo all'imbrunire
e io sto,
sto qui seduto ad aspettare,
mentre corre e spinge avanti un onda,
un'altra onda e poi un'altra e un'altra ancora,
a risalire, a ributtarsi in mare ancora,
e l'insanguinata volta 
non mi fa dormire!
Chissà
che c'è
che tinge così il nostro cielo questa sera?
Chissà
se passerà con il mattino e
se la notte, almeno lei, riuscira a dormire?
 
Io...
io con i denti mi stringo al cuscino, il buio denso mi prende per mano,
pirati neri le lenzuola ai miei piedi, sono fantasmi e sudore i pensieri
solo fanstasmi, ma l'ho promesso, anche stanotte, il giorno tornerà.
Con i denti mi stringo al cuscino, nel buio denso, danzano ombre
il rosso intenso mi prende permano, il rosso intenso da fuori gia incombe
sono fanstasmi e sangue le macchie, ma questa notte, poi il giorno sarà!
 
Fuori c'è
solo la nebbia,
e sopra il rosso
tremendamente abbaia
come un cane morso dalla rabbia,
legato alla catena,
ad ogni macchina che arriva
e i monti velati di dietro
sono giganti, sono giganti
giganti pensieri alla deriva!
 
Tornano i gabbiani e le nuvole lassù,
a disegnare figure magiche per noi, 
io lo so, prima o poi,
l'estate tornerà!
 
April 18

Non so dire


In questo mondo odorante di guai,
putrido, infetto,
sazio dei corpi che il tempo oramai
ha sciolto e distrutto,
nelle lunghe e afose ore
e negli spazi desolati,
carichi di ombre scure,
non c'è soluzione alcuna..
nessuna soluzione, nessuna:
dei ricordi dolci di quei giorni
non rimarrà che residui increspati di vecchiaia
e come fiori sotto un temporale
tu li vedrai marcire piano e poi svanire nell'aria.

Cara,
sarà
la nebbia
che investe
il viale, ma....

Non riesco più a ritrovare le parole per poter ricordare quei giorni...
quei quadri appesi a quei muri, quelle lunghe e fragili notti
che sembravano non finire, quelle passeggiate sotto il fumo nero del nostro
avvenire... incerto!
Non riesco!
Il mare canta ancora il suono delle onde, il vento ancora canta fra le verdi fronde,
e la terra balla la sua infinita danza, prova a immaginarla, fra gli astri: chiudi gli occhi!
La strada esplode di festa e di suoni, è primavera tutto intorno e dentro me:
il buio, il buio pesto.
Non riesco!

Cara
sarà
il vento
o il tempo
ma non riesco.

Ma non riesco,
no, non riesco:
i ricordi di quei dolci giorni
non saranno altro che
flebili sospiri gelidi,
che come la brina
che di prima mattina
lieve appare nei boschi,
si sciogleranno ai raggi
del sole del tempo.
Non riesco!

E forse sarà solo un attimo,
ma non so dire,
l'emozione, più, di quei giorni,
la nostra realtà.
E' la nostra realtà:
delicatissimo secondo
che dopo un secondo svanirà.
Lasciando solo
ricordi.

April 17

La democrazia G.Gaber

Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia.
Dunque, c'è la democrazia, la dittatura… e basta. Solo due. Credevo di più.
La dittatura in Italia c'è stata e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia.
Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!...
D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che "democrazia" significa "potere al popolo". Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c 'è scritto.
Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo.
Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di "Democrazia diretta"... non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo "Sì" se vuol dire no, e "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega.
Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi.
Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto.
Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia... mai!
E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità.
È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni!
Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c'è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo.
Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece... quella gli va bene.
Auguri!!!
April 12

Preghiera dei terremotati

 
Morirono in cento quella fredda notte
morirono altri cento, sapendo.
E che cosa puoi tu fare mai
quando cade il mondo?
Macerie di carne, detriti di sogni 
spenti in un rombo folgorante,
intorno volano soltanto i colombi,
e si fa scuro il cielo distante.
In un inferno di rocce e di sangue!
In un inferno di rocce e di sangue...
è crudo ed ironico invocare Dio,
ma c'è chi ancora prega e questa è per voi!
ma c'è chi ancora prega e questa è per voi
...morti in cento quella notte.
ma per voi altri cento, morti sapendo,
ma per voi altri cento, morti attentendo
lungo una mattina che non arriva mai,
piegati in ginocchi fra le ossa rotte,
fra il sangue, il cemento, i residui della morte,
fra i corpi abbattuti dal sonno e dalle botte,
fra i detriti delle chiese e dei palazzi,
fra le grida di sgomento e i pianti,
fra le preghiere di rabbia e i canti,
fra le bestemmie e i cani e i gatti,
sotto la nebbia che è scesa a valle già...
sotto i monti rossi non del sole che non c'è,
piegati in ginocchio, morti con me.
Sotto i monti rossi non del sole che non c'è,
piegati in ginocchio, morti con me.
Morirono in cento quella fredda notte,
morirono altri e cento sapendo.
E adesso nel cielo brillan cento stelle,
e adesso nel buio ci son cento stelle.
Ma cosa ne sanno dei morti quaggiù!?
 
March 13

L'altra parte

 
Stanotte ho sognato che coglievo un quadrifoglio,
ce n'era un campo pieno intorno a me
e fuori solo il buio, fuori solo il buio.
Tanti fiori e tanta gente e in mano un sogno...
e poi un arcobaleno
d'un tratto illuminò il cielo!
S'aprì di schianto al mondo
un alito di sole,
un graffio di nuvole bianche
colpì le rondini in volo.
S'intrecciarono i profumi, s'arrimpicavano le rose,
il mare danzò nella primavera
che si sentiva già nell'aria.
Una favola bella e solo il mattino verrà svegliarla.

Labbra

 
Troverò la compagna adatta,
e potrò morire all'ora,
sicuro che la mia tomba sarà ben sorvegliata,
che le bestie nella notte non verrano a trafugare le mie carni,
che le streghe non compiano sacrifici vani all'occulto.
Intanto arranco ogni giorno nell'odierna merda impietrita,
aspettando con impazienza e paura la fine che giunga,
attendo il giudizio ultimo e finale nel giorno delle lunghe notti:
una pietra pesante si poserà sulla mia amara sopravvivenza,
un pesante sonno verrà a consolarmi e il mio corpo
ridarrà allora alla terra quello che in vita le ha tolto.
Arranco aspettando le labbra carnose di quell'umido sogno,
che vengano a scaldare le mie notti fredde,
che vengano a dar luce a questa buia grotta,
che scaccino via i fantasmi nella mia mente,
che ora mi avvolgono le giornate,
che spezzino quelle catene fragorose.
Che rischiarino il cielo che fulmina ormai da troppo tempo,
che mi indichino con un bacio il tramonto lontano
e che io possa tornare,
cosi come me ne sono andato quel giorno dall'amore,
in pace.
E ivi porterò in dono a loro un fiore,
su quel letto, a quelle calde labbra d'estate.
 
March 12

Il randagio

 
 
 
 
 
 
 
E che bello far finta di essere cio che non s'è
e che belle le facce la fuori fra i fiori
e che belle le onde del mare di questa città:
mille colori che si affacciano già.
 
 
 
 
 
 
 
March 11

Viaggio n°3

 
Il vuoto è una grande macchia intorno alle mie case,
io non riesco più a raggiungerti.
E il tempo corre troppo in fretta e se ne va, via lontano,
non si riesce più ad invecchiare.
E la luna, nella notte, con le stelle e l'alba che verrà, gia balla
una danza macabra di spettri.
 
No, qui non si riesce piu a stare.
No, qui non si riesce piu a stare.

E con una barca, senza remi e vele
sotto il vento, seguendo le orme del sole,
fino al rosso dell'aurora che macchia il cielo
di nostalgia, sfiorando le onde con la dita,
imbevo gli occhi di pianto, del chiarore della vita,
sono andato dove tutto è migliore,
e mi lascio scivolare sulla schiuma bianca
fino a che la barca non sarà stanca.

 
March 03

La finestra aperta

 
Odore di bruciato, nera nebbia sulle case,
sopra i tetti e sulle strade,
dentro i volti, nei tombini,
sulle mamme e sui bambini.
cani scuri alle catene, e catrame e puttane
lungo il viale.

Ore amare.

Notte fonda incombe presto sopra il resto della sera,
buio pesto ha da venire,
sopra il nostro avvenire,
sopra i monti, sopra i ponti,
sopra i colli, sopra il mare,
nebbia nera, acro odore,
fango e calcare.

Niente voci.

E venire non si sente nessun suono, solo l'ombra
piano e inevitabilmente
sopra la parete scende,
dei mattoni blu la rete,
irrimediabilmente ingombra
piano arriva a portarci
sonni cupi.


Di iene e di lupi

Dentro le coperte umide e sudate, malattie dimenticate,
si riaffacciano alla mente e ti portan dubbi amari
che non sai dove tenevi
che non sai dove tenerli
che riversi nelle tegole di legno
del tuo sogno.

Sangue e pianto.
 
E poi grida di paura e poi grida di vendetta, da quella finestra aperta,
e arriva gia la pula e si porta via la banda,
ma non puo portarsi via anche il sangue che versato,
sull'asfalto ormai macchiato,
sulle porte chiuse a chiave,
sulle ore ch'han da venire,
ormai si è.
 
Terra sporca.
 
Odore di bruciato, un misto acre di limoni e di metano,
odor di zolfo nella pelle, niente stell,e niente stelle,
niente luna, è gia scappata
gia scappati sono gli astri,
solo i cani son rimasti
i randagi.

Sono entrati...

da quella finestra aperta...
March 02

Solo una parte

 
Stanotte ho sognato di lei,
a cui dormivo abbracciato,
stanotte poi mi sono svegliato
e ad un tratto ho capito
che non era con me.

Stanotte ho sognato di lei,
nel umido del letto sudato,
poi svegliato in un grande boato,
come precipitato:
lei non era con me

Stanotte ho sognato di lei,
che lontano mi dava un bacio,
io incredulo, sciocco e stupito,
rimanevo impettito
ma non capivo che...

Stanotte ho sognato di lei,
e al mattino, a sogno finito,
non rimase che un letto sudato,
un desiderio svanito,
ed io senza lei.
 
March 01

Ignazio Silone da "Fontamara"

In capo a tutti c'è Dio, padrone del cielo.
Questo ognuno lo sa.
Poi viene il principe di Torlonia, padrone della terra.
Poi vengono le guardie del principe.
Poi vengono i cani delle guardie del principe.
Poi, nulla.
Poi, ancora nulla.
Poi, ancora nulla.
Poi vengono i cafoni.
E si può dire ch'è finito.
February 24

Il mare


Le nuvole pesanti sono scese all'orizzonte
e il mare sembra un golfo
e l'acqua sembra terra,
di sopra è tutto rosso come il sangue nella guerra,

li dove poi di sera di peso il buio incombe,
li dove i pescatori
ritirano le reti
li dove i pesci saltano però tu non li vedi

li dove non c'e posto a niente, ma alla notte
li dove i sogni belli
li portan via le onde,
li dove la speranza è gia incontro alla morte,

Li dove non lo sai, dove non l'aspetterai,
il sole s'alza piano,
il vento suona il piano
e un'altra volta ancora il mattino sorgerà.

Ma questi giorni in città,
sono brevi e senza sole,
poichè ad un altro amore 
è legato il tuo cuor.
 
Ma queste sere in città,
sono amare e senza amore
sono così amare e nere
che non potrò amarti mai.
 
Ma queste notti in città,
sono lunghe e sono fredde,
sono buie e tanto fredde
dal dolore che mi fai.
 
Ma spero solo prima poi,
di riuscire a ritornare
a rivedere il mare,
un'altra volta ancor.
 
Li dove le conchiglie con le alghe fanno festa,
li dove i gabbiani
puliscono le ali,
li dove c'è la sabbia a tenderti le mani.

Li dove suona il mare, le palme e la gente
cammina allegramente,
bambini, grida e niente
nella tua testa pesa, niente che ti fermerà.

Li dove aprono i bar, le sdraio gli ombrelloni,
e vendon cocacole,
e servono birre al banco,
li dove si riposa un pò chi ancora è stanco.
 
Li dove si gioca a calcio e a pallavolo,
li dove si fa il bagno,
o chi fa un bel castello,
li dove poi le onde te lo abbatton sul più bello,
 
li dove ci si stende la pancia sulla sabbia,
li dove se lo sai,
li si tu troverai,
in quest'estate calda e afosa un nuovo e grande amor.
 
 Ma questi giorni in città,
sono brevi e senza sole,
poichè ad un altro amore 
è legato il tuo cuor.
 
Ma queste sere in città,
sono amare e senza amore
sono così amare e nere
che non potrò amarti mai.
 
Ma queste notti in città,
sono lunghe e sono fredde,
sono buie e tanto fredde
dal dolore che mi fai.
 
Ma spero solo prima poi,
di riuscire a ritornare
a rivedere il mare,
un'altra volta ancor.
 
Li dove ora è sera e la gente esce in strada
Li dove c'è la festa,
li dove il fuoco è vivo
li dove tiri baci, balli, canti il tuo motivo.
 
Li dove le ragazze ti salutano soltanto,
li dove tu le segui
e poi con lo sguardo
le porti a casa tua e poi non dico altro.
 
Li dove scende il buio ma le stelle sono forti,
i gelati sono buoni,
i vecchietti han le carte
e parlano del tempo, del governo e di chi parte.
 
Li dove si passeggia e non sei mai stanco
li dove c'è il buon vino,
li accanto al tavolino,
li sotto gli ombrelloni vino e amici a volontà.
 
Ma questi giorni in città,
sono brevi e senza sole,
poichè ad un altro amore 
è legato il tuo cuor.
 
Ma queste sere in città,
sono amare e senza amore
sono così amare e nere
che non potrò amarti mai.
 
Ma queste notti in città,
sono lunghe e sono fredde,
sono buie e tanto fredde
dal dolore che mi fai.
 
Ma spero solo prima poi,
di riuscire a ritornare
a rivedere il mare,
un'altra volta ancor,
un'altra volta ancora, una volta sol.

February 03

Niente

 
Oggi
come tutte le mattine
mi sono svegliato,
mi sono fatto la colazione,
mi sono lavato,
cambiato
e poi sono andato in accademia,
ancora assonnato
senza una grande voglia di concludere qualcosa.
Sono rimasto
fino alle due del pomeriggio
e dopo una mattinata
più o meno passiva,
piu o meno istruttiva,
passata fra colori,
pennelli,
fogli sporchi
e noiosissimi quadratini colorati,
sono andato a casa
per mangiare qualcosa,
giusto per sopravvivere
un altro pomeriggio
e sono tornato
li dentro.
Ero li,
senza pensare a lei,
non so perchè
oggi
mi sentivo
spensierato.
Poi tornando a casa,
dopo otto ore distruttive,
decido di fare un salto
al supermercato li vicino.
Neanche il tempo
di attraversare la strada
che mi sento chiamare.
 
Oggi
l'ho rivista,
oggi
ci ho parlato dopo quasi due mesi.
Non le ho detto
NIENTE!
 
January 29

Numero diciannove

 
Nell'aria
c'è ancora il tuo nome.
L'odore del kebab,
quando passo di la,
mi fa ritornare
indietro
di quasi due mesi,
di quando venivo da te:
seguire
quelle tracce nascoste
che portavano
a quel tuo portone,
sospesi a mezz'aria,
con quella aria da marito,
con dentro
quella gioia
infantile,
nel senso più buono
del termine,
con quel sorriso
nonostante tutto
stampato in faccia,
era rito,
quasi magico,
di ogni notte..
e mi piaceva
sentirmi così,
sollevato,
invidiato.
Io che...
arrivavo,
suonavo,
tu mi aprivi,
ed io entravo,
danzando
verso le stelle
del numero diciannove.
 
 
Photo 1 of 9