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日志


1月31日

Il puntino rosso.

<Va ora in onda "C'è chi pensa per te", il programma
che risolve i tuo piccoli problemi quotidiani,
pensare, amare, vivere.. è troppo faticoso?
Non preoccuparti, C'e chi pensa per te..
tu ti diverti, lui pensa per te!>
Rispondo semplicemente che pensare è divertente!
cara emittente: tu non mi freghi e nemmeno la tua gente.
Non serve a niente, per me non sei interessante
affatto!
Quello non è il mio mondo perfetto
stacci tu,
io mi alzo dal letto, il telecomando te lo ficco nel culetto,
e spengo la tv!
Cosi dovremmo fare tutti quanti, benestanti cervelli pensanti
con idee che camminano e non zombie.
Ti dicono: "per ogni buona aziona che compi
avrai la tua, giusta ricompenza"
tu abbocchi alla lenza
e ti rifilano Maria come fosse scienza.
Xenofobi, limitrofi, pagliacci malefici
che sembrano usciti da un programma della Clerici,
parlano di soldi come fossero dietetici:
e i miei nervi si fanno sempre più isterici, collerici
dato che parlo di politici, si di politici, sempre politici
politici politici politici ogni dove....
Dov'è? Dov'è? la mia liberazione dov'è?
se fuori piove,  oh no!
Spegni lo scatolone!
Spegnilo ti supplico, ti chiedo per favore
spegni quel coso infernale..!
Aaaaaah!
 
"Ma va? Se non ci fosse chi ce lo direbbe cosa pensare
cosa fare, comprare, chi amare, lasciare?
E se finisce un amore
lui te lo regala e puoi sceglierti anche il colore."
Ma per favore, lasciatemi stare,
io con voi non voglio più avere niente a che fare,
No, ti dico di no, che non voglio un tuo affare,
preferisco farmi una camminata in riva al mare,
oppure, bere, fumare e magari fare all'amore!
"Invece no...! Stai la chiuso nel tuo angolo!"
Invece... nero come la pece, ti piace o non ti piace
lui ti butta addosso la menzogna vorace
che sei costretto a sorbirti senza pace!
Fino alla morte! Storie contorte, storte e ritorte,
uccise e risorte milioni di volte ti invadono la casa
Mastrotta che ti vende tutto quello che rimase!
Ma perchè qualcuno quando nacque non lo uccise?
eee...
Dov'è? Dov'è? la mia liberazione dov'è?
se fuori piove,  oh no!
Spegni lo scatolone!
Spegnilo ti supplico, ti chiedo per favore
spegni quel coso infernale..!

Ok.. come in un incendio se ne va il tuo stipendio
e mentre accendi quello, poi spegni il tuo cervello,
Buonanotte pivello...! Altro che principessa sul pisello,
qui la situazione è scomoda come in un bordello.
Ma io prenderò il mio cammello
in questo deserto andrò fino in fondo,
prenderò le mie idee, quelle di mio nonno!
poi butterò via il telecomando!
Avanti commando!
Distruggiamo la distruzione che sta avanzando:
dal canone, dal cadoto, dall'anodo,
dal miracolo radiotelefonico, emblemonico,
meglio-matico, cervello telematico, PRO-blematico
dal tubo, no, dal tubolo, capito no? Splendido!
lo sai che ti do? lo sai che farò? Io ti spegnerò!
Si, ti spegnerò, ti sto gia spe-gne-ndo..!
Spegnendo...!

 
1月28日

Contropaganda

 
Milioni e milioni di sanzioni che ci riempiono la testa,
loro si divertono, no, non le rispettano e intanto fanno festa
mentre a noi qua sotto ci tocca lavorare e basta.
Sempre impegnati a prendersi a parole,
cambiano colore a seconda dell'umore,
come una cartina al tornasole.
Ricchi e potenti padroni della cacca
che vediamo ogni giorno uscirgli dalla bocca.
Volta bandiera, volta gabbana,
sono sempre dove tira l'aria buona.
Son sempre pronti a leccare il culo
pur di avere il loro posto sicuro
la, su in parlamento!
Ma che bella gente, che ci rappresenta
sempre attenta a tutelare il cittadino,
Tagli delle tasse, tagli dei prezzi, tagli anche del pisellino...
Che bel casino!
Gente che si sputa, gente che minaccia, gente che si sbraccia,
che festeggia, gente che si atteggia, sempre pronta a metterci la faccia
quando ce un lavoro duro...
Se..! La loro faccia come cu**!
Scappa!
A bordo della sua auto blu, poi finisce dentro i gossip in tv
io non ne posso più! Io non ne posso più!
Mi sono rotto, non vedo l'ora che facciano il botto....!
 
Questa è contropaganda, questa...
è solo una protesta,
una piccola voglia che mi è rimasta:
Vorrei vedervi esplodere!
Vorrei vedervi saltare!
Vorrei un colpo di stato!
Vorrei un attentato,
con le bombe che non vi hanno tirato!
Con le bombe che non vi hanno tirato!
Vorrei poter votare
un uomo con le palle quadre
che non spari cazzate!
Vorrei un attentato,
con le bombe che non vi hanno tirato!
Con le bombe che non vi hanno tirato!
 
Hanno gli aerei privati, i jet automatizzati,
i camerieri robotizzati ed i cervelli lobotomizzati,
i condoni per i palazzoni che si sono comprati,
le spiagge dorate trasfomate in cemento,
il sole che si alzerà ogni giorno più lento
e che andrà sempre meno in alto!
Lo sai o non lo sai, questo è il regime,
i politici che c'hanno case come le regine,
Bambini e bambine, state attenti,
non fidatevi di chi mostra i denti
e sorride, vi offre caramelline,
sputategli in un occhio,
mandategli il malocchio,
fate quello che volete, fate quello che potete, basta che non gli credete!
Perchè predigono un mondo bello come quello delle fiabe, dove loro son le fate,
belle e sorridenti, per votanti deficienti, intelligenti come un mulo,
a cui faranno magie, in cambio di soldoni!
Che la bacchetta se la mettino nel culo!
C'hanno rotto i coglioni!
 
Questa è contropaganda, questa...
è solo una protesta,
una piccola voglia che mi è rimasta:
Vorrei vivere in uno stato liberato
ma non dall'immigrato,
ma dal politico incallito
che tutto si è rubato!
Vorrei un attentato
con le bombe che non vi hanno tirato!
Con le bombe che non vi hanno tirato!
Vorrei uno stato più pulito,
ma non dall'immigrato,
ma dallo sporco incrostato
che hanno votato!
Vorrei un attentato
con le bombe che non vi hanno tirato!
Con le bombe che non vi hanno tirato!
 
Questa non è propaganda elettorale, questa non è propaganda, hai letto male,
questa è contropaganda, questa...
è solo una protesta,
una piccola voglia che mi è rimasta:
Vorrei un attentato,
con le bombe che non vi hanno tirato!
Vorrei un attentato,
con le bombe che non vi hanno tirato!
Vorrei un attentato,
con le bombe che non vi hanno tirato! Con le bombe che non vi hanno tirato!
Con le bombe che non vi hanno tirato! Con le bombe che non vi hanno tirato!
 
 
 
 
 
 
 
 
1月27日

Verdania... cAPArEZZA


'Imbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or / Espelli il negròn, inforca il terròn, e servi il tuo popolo con fulgido amor.'

Anche se sono del Gargano sogno di diventare verdano, mamma, asciugati le lacrime porto le mie natiche in fabbriche che non abbiamo. Mollami la mano, dico, mollami la mano, che da quando sono nato bramo lo stato verdano, no, non amo ciò che è sotto il mio meridiano, da piccolo odiavo l'inquilino del primo piano. Sul banco tracciavo linee di confine, di Raykard e Gullit niente figurine, bambini e bambine in cortile, io verde di bile col Monopoli mettevo in prigione le mie pedine. Bene, sto bene nel mio ruolo, volo, non sono solo, siamo uno stuolo. La Verdania chiama "All'armi!", mi arruolo, con la mia divisa cetriolo io:

VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA / UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE L'AMORE SECESSIONISTA / UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA / RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?

'Noi marcerem verso Roma ladrona perché chi va a Roma prende la poltrona.'

All'inizio quel tizio che s'attizza al comizio pare un alcolista alla festa di San Patrizio, parla da un orifizio sporco di pregiudizio, pubblico in prestito dal museo egizio. Ora capisco quanto aveva ragione, ora che sono soldato di stato senza meridione, ora che è finita la carta del cesso, ma fa lo stesso, tanto ci ho messo la costituzione. Ora che la mia ambizione è fare la pulizia, primaverile o etnica che sia, la farò, il manico ce l'ho duro perciò scoperò dove si può per il potere dell'ampolla nel Po. Il popolo verdano smania per la separazione dall'Italia che dilania. E se cade il muro in Germania chi se ne frega io lo innalzo in Verdania dato che.

VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UN QUOTIDIANO SECESSIONISTA / UN TELEGIORNALE CON UN GIORNALISTA SECESSIONISTA / UNA PASSERELLA SECESSIONISTA CON UNA MODELLA SECESSIONISTA / SOGNO DI QUALUNQUE SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO

'Conquisteremo la Rai lottizzata per sistemare i nostri direttori di testata.'

Io voglio diventare un verdano avvinazzato, sputare parlando un italiano stentato. Io, servitore di uno stato dove chi non è come me viene discriminato. Voglio sbandierare commosso un tricolore senza bianco, né rosso. Voglio lodare il deputato esaltato, che vuole l'immigrato umiliato e percosso . Voglio denigrare le prostitute, disinfettando i treni dove sono sedute. Questione di cute su cui non si discute sono puro come l'aria, tutta salute. Voglio giurare fedeltà al senatùr, voglio vendicare la mia Pearl Harbour. Roba da fare rivoltare nella tomba Gaetano Salvemini ed il conte di Cavour. Allora fate come me: Tutti in Verdania. Italiani: Tutti in Verdania. Ottomani: Tutti in Verdania. Venusiani: Tutti in Verdania. Andini e Atzechi: Tutti in Verdania. Kazachi ed Uzbechi: Tutti in Verdania. Arditi e Galati: Tutti in Verdania, dove si lavora si guadagna e si magna!

VOGLIO UNA VERDANIA SECESSIONISTA, CON UNA BANDIERA SECESSIONISTA / UNA FIDANZATA SECESSIONISTA CON CUI FARE
L'AMORE SECESSIONISTA / UN APPARTEMENTO SECESSIONISTA CON ARREDAMENTO SECESSIONISTA / RACCOLTA DI RIFIUTI SECESSIONISTA, MA CHE COSA STA SECCEDENDO?
1月24日

il 24 gennaio

 
Prodi fu.
Siccome immobile,
dato le dimissioni,
stette il governo "immemore",
orbo di tanti voti,
cosi percossa attonita
la maggioranza al nunzio sta,
muta, pensando all'ultima
ora dell'uom fatale, (Mastella)
nè sa quando un simile
nano criminale
il governo di st'italia
a prendere verrà.
1月22日

Sfogo....

 
Ci sono giorni in cui non riesci proprio a smettere,
che dire certe cose sembra come farsi esplodere. 
La gente intorno sembra sempre più aumentare,
tu chiudi gli occhi e non c'è niente di male
in fondo, nell'affogare un pò.
 
Lasciatemi affogare un pò..
 
1月19日

...

Cadooooo                                 rrrrisorgO
                             o                            r
                               o                         r
                                            o                              r
                                              o                           r

                                                        o                               r
                                                         o                             r

                                                                        o                                   r
                                                                         o                                 r
                                                                          o                               r
                                                                           o                             r
                                                                            o                           r
                                                                             o                       e
                                                                               .                     .
                                                                                 .   .         . ..
                             
                                     
1月16日

In ferie

 
Li ricch' a lu poter,
e po fa chil che se par,
lu monn' a'gir simbr n'cim a chill' man'
e lu pover se mor di set' e di fam'!
E' mpò di temp che facc nu sogn stran':
na giustiz n'man a n'assassìn,
duv ci n'de li sold' pa pagars' l'avvucat
finisc n'galer garantit': finisce arrestat',
insultat, picchiat e macar era stat'
lui lu derubbat, macar da nu stat'
ca tutt se ne frec, che tutt sa pjat'
nu stat di pulitic' currott e mafios'
che fann' passa tutto quant' bell e ros!
Ma la gent si lament e nisciun li sent',
la munnezz aument e la gent si fument,
nisciun cchiu ci sent e la gente si lament
ma chill la ncocc n'ten sement'
te la canija, canija e cattiverie!
Te la canija, canija e cattiverie,
mannàm'l n'ferie!
Dico...
E' mpò di temp che facc nu sogn assai stran':
Nu stat' dove ci si fa legg' li fa
pe stass accumudat', spiegat'm m'po
coma cazz' si po fa!  ...coma cazz' si po fa!
Nu stat' arruvinat' dall'inquinament'
da li fium'arzichinit' e da lu sanghe indecent'
dalla dementz della gente dement,
e della pubblicità ca c'ampijsc' la ment!
Da li 'gnur ma che tengon u puter'
ca coma dic 'a cos te metton a sedere,
ca se pur n'se po fa, nun ti chiedon o perdono,
ca se pur n'se po fa mo ci sta lu cundono!
Mo ci sta lu cundon pur pe pensà,
Mannamm'l n'ferie chill llà!
Dico....
E' un pò di tempo che faccio
un sogno assai strano....
Una giustizia in mano a un assassino...
Le puttane pel re, le puttane del re.
Una politica che fa le leggi per se
che tutela solo il suo status quo
e legist che stann al nord del Po
che se vo separà, se vo separà..
ahaah.. ch'ti stracc' 'a fatijà...?
 
Fascimm' fa lu bott ca ne pozz chiu!
Fascimm' fa lu bott ca ne sentom chiu!
 
1月12日

Un sogno

Casa.
Le mure appaiono e scompaiono.
E' inverno, è sera, verso le nove, il trillare frivolo del citofono spezza il consueto borbottio delle chiacchierate e dei piccoli litigi familiari.
E' mio zio: stasera a Teramo per la notte bianca.
Alle nove e mezza si parte e c'è tutto il tempo, poi una chiamata improvvisa, inaspettata.
Il numero è sconosciuto, la voce anche, una voce di ragazza.
-Pronto, chi parla?-
.Sono bionda...-
-Ok.. ma come ti chiami...?-
-Sono bionda...-
Continuava a ripetermi il colore dei capelli.
Ok era bionda, ma il nome non lo disse, la linea era disturbata e il tutto fini con due parole smorzate.
-Ho capito.. ma....-
Mi accorgo che nn c'è più tutto questo tempo.. son già le nove e mezza passate, mi cambio rapidamente, scendo altrettanto rapidamente le scale, arrivo al portone e intravedo la macchina di zio postegiata li di fronte, con il muso rivolto verso di me, perpendicolare alla strada.
Non capivo perchè, ma poco importava, il portone era cosi pesante, pesante come un masso, tanto quanto non lo era mai stato, sembrava come se mi volesse far pedere altro tempo anch'esso.
Alla fine passai comunque, seppur con un pò di fatica in più di quanto ne s'impieghi per aprire un portone.
Riesco ad uscire e salgo in macchina.
Si stava un pò stretti:
Mio cugino davanti, affianco a me un volto conosciuto, dall'altro lato uno nuovo.
Si parte.
Poi ancora quella chiamata, ancora lei, Bionda, capii dopo che quello era il suo nome.
-Io non ti conosco... chi sei?-
-Non ti ricordi, al mare?-
-No, no.. davvero, chi sei?-
-Dai possibile? Sono Bionda... parlammo st'estate, ti dissi di quel ragazzo jamaicano... Non ti ricordi?-
-Ragazzo jamaicano? E cosa vuoi da me?-
-Beh.. giusto per provare altre avventure...-
La chiamata si spense li.
Arrivamo, c'era gente, tanta gente, andammo a comperare da bere, io e mio cugino.
Un negozio che sembrava uno spaccio, un bancone e due scaffali.
Comprammo tutto e andammo per pagare,
il figlio della proprietaria mi diede il resto, dei soldi in pezzi piccoli, dei pezzi da un centesimo di Euro.
Erano davvero piccoli, ma tanto piccoli che sembravano perline.
-Che m'hai dato il caviale?-
Esclamai. -Non le voglio ste cose...-
Le presi comunque e le gettai nel portafoglio.
Erano piccoli e neri, tant'è che anche le mani si sporcarono.
Mi pulii su un pezzo di pane.
Uscimmo dal negozio, portavo un pallone da basket, mio cugino una busta e una cassetta di legno.
Passammo poi sotto un sottopasso, abbastanza largo, eppur, in altri momenti davvero stretto.
Mi voltai e mio cugnio non c'era, tornai indietro e lo vidi parlare con un uomo, sulla sessantina.
Non so cosa gli disse, lo afferrai per un braccio, gli chiesi se dovevo aiutarlo a portare almeno la cassetta, disse di no e continuammo.
-Che t'ha detto quello?-
-Che non si può passa qua, c'è la banda mo...-
Io ignorai del tutto quelle parole, mi misi a correre, lui mi seguì e attraversammo il sottopasso prima dell'arrivo della banda.
Corsi, corsi cosi tanto da nn riuscirmi a fermare, feci una curva larga larga, tipo rally...
Guardai dietro e mi accorsi che mio cugino s'era di nuovo fermato e che stava di nuovo parlando con quel tipo. 
Così anch'io andai li.
-Vieni qui- Disse lui a mio cugino, indicando con la punta dell'indice vicino i suoi piedi.
Io in quel istante mi accorsi di aver perso il pallone e noncurante del tipo, lo dissi a mio cugino...
Il tipo mi afferrò e mi scaraventò via, lontano, su un'altura, che cingeva quella strada...
-Se troverete Atlante...
O forse era Atlantide, forse un'altra cosa.. non ricordo...
-Se troverete Atlante, vi darò un pallone nuovo-
Scagliò così, su quell'altura anche mio cugino.
C'era un mucchio d'erba, tanti arbusti e un sacco di rovi, ci mettemmo a trovare questa cosa, senza sapere nemmeno che fosse, con la testa china e accovacciati tutti come un gomitolo dentro quell'erba arrotolata.
D'un tratto sbucò una belva, anche d'essa ho solo un vago ricordo sbiadito, so solo che era davvero grossa.
Scappammo, lo affrontammo e riscappammo, lo riaffrontammo di nuovo, come in un valzer di inseguimenti e lotte,
alla fine riuscimmo a farla franca...
La morale di tutto mi venne in mente, ma non ricordo nemmeno questa...
So solo che successe tutto di giorno e che invece doveva essere notte, che mio zio e gli altri due scomparirono e io e mio cugino ci ritrovammo nel negozio non appena terminata la chiamata e non mi spiego ancora chi fosse quella ragazza con quel nome così strano... 
So solo che me l'immaginai bionda.

 
1月11日

Imperfetto

 

Credevo ai sogni e alle mani,
alla luna, alle stelle del cielo
quando l'alba è ancora fresca.

Volevo morire fra le sue labbra,
perchè credevo che il mondo
avesse avuto ancora una speranza.

Ma non sono riusciti a cambiarmi
i minuti e le parole e le poesie,
le ore e le illusioni e le nuvole.

E non sono riusciti a cambiarmi affatto
l'asfalto e il diluvio e le cambiali
la monnezza e i mafiosi e i politici vari.

Quest'uomo è rimasto uguale,
adesso ha soltanto i capelli più lunghi,
e la testa meno vuota del normale.

Pensieri...

 
Gli uominii sono tutti uguali, sono le scelte che compiamo che ci differenziano, le cose in cui crediamo e quelle che facciamo.
La conoscenza, e il rispetto e l'amore verso l'altro e verso se stessi sono le cose che ci rendono superiori.
Non l'appartenenza ad una razza, ad una religione, ad un credo.....
perchè ogni razza e ogni religione è uguale ad ogni altra... scientificamente e moralmente o... religiosamente...
Perchè se un rom viene qui in italia, in uno stato pietoso, in tutti i sensi (l'italia è uno stato pietoso), uccide una donna, è un assassino,
un criminale... e deve essere punito.
Ma i rom non sono assassini...
La cosa più errata è generalizzare.
Se un rom denuncia un rom assassino allora i rom sono tutti da lodare...?
Qui c'è un poaradosso...!
Allora voi direte.. che la maggiorparte sono criminali...
ma magari un tedesco che va a visitare Scampia...(è per fare un esempio, non se la prendino i napoletani, si sappia che adoro quella città...) 
vede tutti italiani e la maggiorparte sono criminali e mafiosi...
ma la maggiorparte degli italiani non è criminale... nè mafiosa!

E magari la maggiorparte dei rom che vengono qui sono poveri, ladri o quello che volete che farebbero di tutto per vivere un giorno in più,
anche uccidere, ma magari.... li in romania i rom vivono meglio... e non lo dico io.... e magari li, fra quei rom c'è gente onesta a cui non fa di certo piacere che per un concittadino assassino, venga appellato tale anch'egli.

Magari li c'è gente onesta, come c'è qui, al nord ed al sud... come c'è in africa, in germania...
in francia, in spagna, in cina, in giappome, nella nuova zelanda, in argentina....
Magari, quando vi accorgerete di non essere superiori, il mondo potrebbe cominciare ad sperare di essere migliore...

Almeno un pò.


...Perchè credo che si possa migliorare....
credo che si possa migliorare... non facendo così però... non agendo in questo modo..

E parlo delle istituzioni.. che se ne fregano...
dei politici che hanno come unico fine i propri interessi,
delle banche che sfruttano gli indebitati...
della mafia e dello stato che manda l'esercito a debellarla...
della spazzatura a Napoli... che a questo punto potremmo usarla come guard-rail... 
degli operai che devono imparare a volare dalle impalcature per arrivare alla fine del mese... VIVI...  
solo per la mancanza di adeguate strutture di sicurezza, per mancanza di diritti...
dei sindacati che spesso hanno i milioni in tasca che, sono sicuro, fanno di tutto per assicurare diritti e posti di lavoro.. PRECARI... ma migliori.. ...se! 
Dei comunisti italiani e del partito comunista italiano... che di rosso ha solo la tesserina del partito... e indossano giacche da milioni di euro,
dalla casa delle libertà.. che parla di libertà, di famiglia.... di combattere la droga e poi fanno quello che criticano...
di forza italia.. a no.. del partito del popolo...
del berlusconi socialista.... (......ahah....)
dei condoni,
dei palazzoni che crollano...
della gente senza casa...
della chiesa che predica amore e ugualianza, pace a tutti i popoli, ma poi si vede un musulmano, un induista e gli si da addosso,
della lega.. e gia il nome dice tutto.
Parlo della polizia che sfrutta il potere della sciurezza e prende a manganellate una signora con la telecamera....

Ma credo che si possa migliorare, credo che ci sia gente in gamba, onesta, che ci crede come me.... come noi....

Io credo che ci si dovrebbe comunque provare!

H.L.V.S.
 
 

1月8日

L'idea

 
Ormai bisogna imparare dal vento a volare 
per arrivare alla fine del mese vivo.
Ormai concorro con il tempo
che non è il momento adatto, ma scrivo.
 
Ma la polvere ricopre le colline e la mente,
Ma intorno la gente corre in fretta.
E s'alzano le sirene dell'incoerenza,
s'alza lontano un eco, un silenzio si spezza.
 
S'affollano di leggi assurde e di assurde pretese,
s'affollano le chiese in cerca di perdono.
Nella cabine restano solo macchie rosse,
belle giacche e parole grosse, come un tuono.
 
S'affollano di scuse e gridano al lupo clandestino,
le tasche verdi di bigotte superiorissime razze.
S'affollano di scuse e gridano i maiali,
alla loro gente, uguali, con quelle stesse sporche facce!
 
E loro avranno sempre buone giustificazioni,
loro, i buoni, lo sanno che tu non lo sai.
Loro vincono sempre, loro no, non perderanno,
ancora colpiranno e tu non vincerai mai.

Resta tutto dentro, chiuso nell'ombra,
un pensiero che m'ingombra, non riesco ad evadere...
Resta tutto fermo, immobile nel silenzio,
come quando un katiuscia sta per esplodere.
 
Resta tutto dentro, soffocato dalla gente,
persistente, il mio grido di rivolta, di libera uscita.
Niente intorno si muove, solo un respiro
che spezza la mia concetrazione, li come se fosse una vita.
 
E Ormai devi imparare dal sole a bruciare
per arrivare alla fine del mese vivo.
Io voglio gridare, voglio scappare,
ho bisogno di ciò che mi fa sentire più vivo.