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1月29日 Numero diciannoveNell'aria
c'è ancora il tuo nome.
L'odore del kebab,
quando passo di la,
mi fa ritornare
indietro
di quasi due mesi,
di quando venivo da te:
seguire
quelle tracce nascoste
che portavano
a quel tuo portone,
sospesi a mezz'aria,
con quella aria da marito,
con dentro
quella gioia
infantile,
nel senso più buono
del termine,
con quel sorriso
nonostante tutto
stampato in faccia,
era rito,
quasi magico,
di ogni notte..
e mi piaceva
sentirmi così,
sollevato,
invidiato.
Io che...
arrivavo,
suonavo,
tu mi aprivi,
ed io entravo,
danzando
verso le stelle
del numero diciannove.
1月28日 Will never die rock'n'rollHo
nella mia mente
un'immagine di te,
delle tue stanze,
delle tue lenzuola
calde e bianche,
dei tuoi tappeti,
delle tue
finestre
alte,
dei miei disegni appesi,
dei tuoi libri,
dei tuoi film,
dei tuoi dischi di musica,
del tuo
"will never die...
rock'n'roll!"
dei tuoi calzini, di quelle solite scale,
della nostra canzone
ogni sera
la... uguale.
Ho
nella mia mente
un ricordo gentile
di quei giorni
di novembre,
della pioggia
di quelle notti fredde
e del silenzio
nel buio,
nel nostro buio,
mentre fuori
il kebab,
i cani sciolti,
quella gente alla deriva,
i pakistani
nei negozi socchiusi,
gli sbirri in piazza,
erano
come ogni notte
una cornice
disturbata
di un sogno
mai cominciato
che a me
però
sembrava stessi vivendo
in quello splendido
momento
con te.
Ho
nella mia mente
un immagine soffusa,
come una luce accesa
in un momento sbagliato,
un sorriso,
un sorriso,
un sorriso ormai perso,
perso in questo mondo cattivo,
in mezzo ai mercati
all'aperto,
ai consigli
di chi sa sempre tutto,
che ti è stato accanto,
in questo tempo
che ci sta allontanando,
in uno sbaglio
troppo bello
per rifarlo.
Ho
nella mia mente
un sorriso...
un sorriso!
1月23日 E nevicasse/Finisci che muoriNoi due, le tue chitarre la ogni sera,
e poi ridere, ridere, ridere ancora,
le tue canzoni fatte un pò alla leggera
e il mio far niente che tanto ti piaceva.
Le tue stanze vuote e bianche ci accompagnavano,
ed io nel tuo letto che cercavo te,
nel buio della notte di questo inverno freddo,
e le tue mani almeno per un pò di compagnia.
Noi due e le tue risate del dopo cena, e poi stare a parlare, a parlare ore,
e quei film quasi visti per stare insieme
e il mio far niente che forse ti piaceva.
Le tue stanze quasi bianche ci rincorrevano,
ed io la seduto che cercavo il cielo,
nel buio della notte di questo inverno gelido,
e i tuoi occhi almeno per un pò di compagnia.
Io e te, tu ed io, le sere con gli amici,
chitarre e film e gli attimi felici,
i miei disegni tutti quanti quasi finiti,
il mio far niente ...il mio far niente.
Le tue stanze scure e stanche mi ammazzavano,
ed io nel mio letto ora cerco dio,
nel buio della notte di questo assurdo inverno,
e nevicasse almeno per un pò di compagnia.
Che si muoia/che si muoia/d'amore.. o di noia/d'amore.. o di noia/
è meglio sai/è meglio sai/ammazzarsi...
/ma come?/come?/ ma dove/ trovare il cappio adatto?/
dove trovare/ un ponte abbastanza alto?/
dove/ una calibro/ otto...quattro... ottantotto...
dove trovare il posto?
e finisci col morire
perchè...
sempre tramonta il sole,
il fiume scende al mare,
sempre dall'alto piove,
il cielo ha sempre
sempre quel colore,
la notte va sempre
sempre per le stesse ore,
o la donna che ami
ha gia un altro amore.
Finiscono le birre, finiscon le pastiglie
finiscono i tuoi giorni e tu...
finisci che tu muori.
1月10日 NottiChissà cosa penseranno di me le strade, o quella via, e i sassi e il marmo ed il cemento,
e chissà cosa penseranno di me le tue coinquiline
che non mi vedono tornare da tempo,
e chissà cosa, quelle torri e le cattedrali,
chissà cosa, le auto, le luci, i fanali,
gli alberi, i cani lungo i viali,
lungo i viali i visi, quelle facce banali,
quella facce stanche e malate,
la luna, le notti stellate,
le nuvole ed il vento...
chissà cosa in questo momento starai tu, di me, pensando. Ma quando tornerà il sole,
da dietro le colline
e sopra i monti e il mare ed ancora cadrà
quella brina sottile ed ancora splenderà,
sarà allora: tornerai da me, tornerai in un sogno, tornerai, perchè ne ho bisogno.
Chissà cosa penseranno di me gli amici che mi vedono,
ma loro cosa vuoi ne sappiano
e chissà cosa penseranno di me i pedoni che passeggiano,
ma loro cosa vuoi ne sappiano,
e chissà cosa il mio mare, le mie spiagge,
chissà cosa lei, della mia noia, dei corraggi,
chissà cosa dei miei viaggi,
della miei fantasie, dei miei miraggi,
delle fuge della mente, verso il vuoto,
correr nudo, verso il vuoto,
senza spazio, ne tempo,
senza niente più attorno...
pian piano perdendosi.
Ma quando tornerà il sole,
da dietro le colline
e sopra i monti e il mare ed ancora cadrà
quella brina sottile ed ancora splenderà,
sarà allora: tornerai da me, tornerai in un sogno, tornerai, perchè ne ho bisogno. 1月2日 PalestinaC'è un uomo invalido,
israeliano,
vive da anni sotto terra,
in un rifugio per le bombe,
il necessario, e la sua casa li di fronte,
prega, per la pace, il suo dio israeliano,
e in un intervista al tg ha rivelato
che conta solo sul suo esercito
israeliano.
Intanto nel cassetto
tiene 'na bomba a mano!
Li fuori, quasi normale è la città,
a pochi kilometri da Gaza:
mitra, soldati, la gente, i supermercati,
mentre fuori le mura
passano i tank.
Passano i tank.
Li fuori, quasi normale è la città,
a pochi kilometri da Gaza:
nei parcogiochi attrezzati
i bambini si divertono,
fino a che nel cielo non avvertono
un missile
fischiare.
Per Loro la tregua non è ammissibile,
e per la pace c'è ancora sangue,
tanto sangue
da versare.
Gli arabi nelle loro dimore,
con le finestre ferrate,
con i mitra artigianali,
con le luci spente,
i figli morti, le donne in cucina,
stanno pronti a fare fuoco
al passaggio dei tank...
E passano i tank,
in una più che normale città.
E noi,
in questo mondo medio-occidentale,
dall'alto della nostra democrazia e civiltà,
stiamo
dall'alto ad osservare.
In pochi casi di estrema necessità,
intervengono le autorità,
dall'alto esportando repubbica,
pace e libertà!
Mentre ancora passano i tank.
Passano i tank.
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