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10月30日 Caronte's SpeechLa morte giungerà con un sorriso, dai boschi, sopra due serpenti, dai boschi, dietro i salici piangenti, dai boschi, dietro i salici piangenti all'ombra e vi porterà lontano nella polvere da cui non si ritorna.... Quando la morte giungerà avrà sul viso un sorriso, via vi porterà un corpo senza sangue via vi porterà con la falce che piange, con la falce che piange. La morte giungerà con un sorriso, dai boschi, in una notte bruna e appollaiati voi su di una poltrona... e appollaiati voi su di una poltrona puzzolente, vi ritroverà morenti la con un sorriso da demente. Con un sorriso da demente, con i denti in un bicchiere, senza più niente da dire con un culo da lavare voi vedrete arrivare due, gli occhi rossi, due, di un gondoliere. E la sua barba bianca, ed una luna stanca riflessa sullo Stige, dalle sponde nere, sarà l'effige del vostro miserere, ma il sordo pipistrello non ha orecchie per sentire: le porte dell'inferno già si stanno per aprire per voi. Non la sentite voi questa melodia che batte sulle costole dei morti, che danzano lugubri balli sulla riva aspettano che io li riporti con il mio vascello leggero dall'altra sponda del fiume. E intanto i remi, battono grevi, cadono in tonfi sopra le onde come gli uccelli senza le piume! Ho visto anime giunte fin qua con che coraggio chiedere pietà, senza più occhi ormai, scavati in fondo da la loro misera sciocca esistenza, dalle brutalità della loro scienza.... Adesso piangono amare lacrime, inginocchiate a me, specchiano il Lete, gridano, urlano un pianto sordo, gridano, strillano, come straziate, ma qui il dolore è solo un ricordo, la punizione che li toccherà sarà la morte per l'eternità. 10月18日 Sognando Rivoluzione Mi alzo, ogni mattino, con il piede sbagliato, sognando Rivoluzione! E adesso son qui seduto gridando quest'ambizione, con muta, muta, muta voce. Sveglio sono ormai, c'è il sole in alto la già nel cielo da tre ore, ma non scalda. Il vento nella stanza entra soffiando piano, sono i capelli una bandiera che danza. Il buio della stanza copre il volto amaro mio, questa notte io l'ho bevuta tutta d'un fiato. E le lacrime agli occhi che si staccano pian piano, brillan come lucciole che poi cadono nel prato. Ho voglia di restare ancora un po' nel caldo delle coperte smosse dai sogni rivoluzionari, ho voglia di un caffè caldo, di ore lunghe e intense, di lettere ogni giorno per salutar i miei cari. E magari... ...una bella bottiglia di vino, magari Montepulciano, una calda felpa di seta, un film da guardare la sera seduto o sdraiato in divano con una donna o magari due, a cui dar tutto l'amore, sognando la Rivoluzione. "E' di sicuro il delirio di un folle" "Noi diciamo basta" -E' di sicuro il delirio di un folle... ...auspico che non si apra un dibattito sul nulla- Un sole blu, nel ciel lassù... oh quella sera mi accecava, nuvole rosa là sopra i monti, fiori di pesco e tutt'intorno albeggiava! Un mare grande come me, con gli occhi dolci da Madonna, occhi di figlia, il vento poi negli occhi vi portò la sabbia e io mi svegliai, mi ritrovai a cantare il mare con le conchiglie. Le labbra rosse come un divano erano, su dormire dolcemente, profumo d'erba e di lontano vedevo un cielo verde come un prato che copriva il cemento, e poi stelle, mille stelle illuminavano le curve di una donna dai piedi scalzi e lei distesa nuda e bella su una collina e via li curva per curva arrivare fino in cima, fino a giù... Farfalle e libellule, sopra la testa a bailar, in quella notte tango intorno ad un falò, la tarantelle, i giri delle gonne corte sfidavano il sonno e la morte! Vino nero e chitarre, fumi di cioccolata, bianca la neve scendeva sopra la valle... ...un soffio quasi leggero, entrò dalla finestra, un brivido lungo la schiena e poi rientrai a casa. "W la Rivoluzione, BRCC" E venne il Mondo d'OttobreOggi è un giorno tremendo, è sceso il freddo dal nord. Uno smoking grigio questa sera indosserò. Oggi un pallido sole si è posato fin la, dove fra i rami ora balla un tango il giallo col verde e col giallo. E danzano anche le foglie al passaggio dei tram, al passaggio di orme di gente stanca che chissà dove andrà. Gli sbuffi dei fiati nell'aria sospesi rimangono la, come cornici di freddo e di vita, a dirci come finirà. La luna è così lontana oramai che quasi non si vede più, le stelle su questa città le han fucilate i lampioni, dimmi se le vedi tu. Il cielo è così lontano oramai, a me non ascolta più o forse mi sbaglio o sarò io a non farmi ben capire... vedi se ci riesci tu. Oggi è un giorno tremendo, oggi si gela qua, ma più che di freddo, si gela dentro dentro, in fondo nell'anima. Oggi ho pensato a lei, oggi ho pensato a lei, a quei giorni freddi insieme a lei a quanto stavo bene con lei. Oggi è un giorno freddo, oggi non ti penserò! Un cappotto di seta di perla questa notte indosserò. E me ne andrò lontano sai, tanto a me non servi più, le stelle da quassù son belle, sono così belle sai, che neanche tu... |
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