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December 31 Dov'è finita...Dov'è finita casa tua?
Non ricordo più la via. Sono ore che la cerco ed incontro solo nebbia,
bottiglie rotte lungo il viale e la gente che di fretta se ne va, solamente dei randagi, sono strani i presagi
neve sporca, macchie scure nella notte, nera e fredda è la città!
Ma dove è finita casa tua? Chiamami adesso, qual è il tuo ingresso, il tuo portone a quale nome devo suonare, dimmi se ci sei e a che ore... Io sono qua, vicino o lontano non posso sapere
e resto qua e cerco te dentro tutte le mie sere, scrivo cose senza senso, perche il senso mio sei tu, sogno sogni che non ricordo e che non farò piu,
non ho piu l'intenzione ne di pelle ne d'amore,
e non ho piu voglie strane, di strane notti insane,
ho solo gli occhi tuoi, ma non ho piu il colore. Ho solo gli occhi tuoi, ma non ho piu il colore. Dov'è finita casa tua? Non ricordo dove sia. Sono ore che la cerco tra le coppie in passeggio, nel grigio vento, il fumo lento s'alza piano, piano sale e se ne va,
son le macchine veloci, ma non passano i minuti,
fermo è il tempo, è noia e tedio, fa paura quasi la tranquillità!
Ma dove è finita casa tua?
Chiamami ora, amami ancora, come una volta:
è notte fonda e devo andare, ti accompagno fino alla porta... Io sono qua, lontano o vicino non posso capire, e resto qua, senza di te mi sembra quasi di morire.
In questo buio mi sento perso perchè la luce mia sei tu, in questo mondo così perverso affondo e non risalgo più, non ho parole per l'occasione e mi prende quest'emozione, e ho non ho parole giuste come non le ho mai avute,
ho solo dentro un senso, un profumo, un sentimento,
ho solo dentro un senso, un profumo, un sentimento.
December 30 NatalePer le strade luci accese, calde, vibrano nell'aria,
tesi gli alberi accompagnano la via solitaria,
e intorno senti ancora odor di festa,
tutti quanti a comprar Felicità, i signori impellicciati fino in testa
tronfi girano nelle vie della città... E come per incanto l'inverno e il freddo svaniranno, per le strade nasceranno mille fiori, e rosso e caldo
amore, e tutti, tutti insieme in un unico grande ballo canteremo le canzoni di natale e di un altr'anno che piano muore.
Ma dietro l'angolo lo vedi, appoggiato a quel muro, fuori il mondo è chiaro, mentre lui in volto è scuro, e la fuori a milioni ad aspettare
se ne stanno, che finiscano le feste, per potere finalmente ritornare
a fare quello che non hanno mai smesso...
e gli occhi passano vicini, quasi sfiorano quei cartoni
ma non portano né pena, né considerazioni
per loro,
mentre gonfi se ne vanno, pieni di vino e di regali, di champagne, di parenti antipatici e banali, d'argento e d'oro. E io dentro lunghe attese che ora il tempo mi concede,
a quelle notti penso, agli amori miei incompresi,
e non capisco proprio cosa resta
di quei momenti splendidi insieme
nè capisco io il perchè di questi, e se il dolore che ho ora conviene...
Per espiar le colpe che nel tempo ho accumulato o per chissà quale peccato, chissà quando commesso o dove e tu chissà che cosa starai facendo adesso,
chissà con chi mai sarai o se pensando ti dirai anche tu "dov'è?" E il Natale passerà e passeranno le canzoni, spente le luci in strada, finiranno i pannettoni,
e quel che resta della nostra festa,
saranno emozioni da buttare,
saranno freddo e luci nella testa
e tutti buoni, via, andremo a lavorare...
E c'è chi come sempre, che non ha mai avuto niente,
solo in mezzo alla gente, racconterà al vento
la vita,
e io solo dentro al buio, cerco nuvole e canzoni,
sogni, amori ed illusioni, notti e quell'emozione
oramai smarrita |
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