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3月29日 Fredda cadeva la pioggiaStanchi passavano i giorni,
spesi a guardare le ore.
Muti passavano i volti
tesi, senza fare rumore.
Freddo cadeva l'inverno,
fredda cadeva la pioggia.
Piano svaniva intanto il mio sogno
di morire sulla tue labbra.
Lunga correva la strada
che grigia finiva fin dove
l'occhio poteva guardarla
con il cielo che intanto piove!
E pioveva fitto tutto d'intorno,
la pioggia copriva le sue lacrime amare.
Lento moriva poi il giorno
e la sera dall'alto ci sembrava guardare.
Spiava i passi
stesi lungo la via.
Tu sembravi svanissi
e svaniva, lo sai, la magia.
Fredda cadeva la pioggia,
batteva il tamburo su noi,
le parole assorbite dal vento
cadevano intanto... cadevamo noi!
Fredda cadeva la pioggia,
e cosparsa la strada di sale
accompagnava la nostra corsa
finita ad una meta uguale.
Andava, andava
come doveva andare,
con la pioggia che bagnava
un amore da poter comprare.
Fredda cadeva la pioggia,
fredda copriva il dolore,
fredde cadevan le braccia
di un abbraccio senza calore.
Fredda cadeva la pioggia,
freddi i minuti e le ore
suonavan il tempo e la nebbia
copriva gli ulivi e il colore.
"Immensa collina là in alto,
che inebri di verde le case,
prega per noi!" Dicevo lo sai.
"Prega per noi e le sue rose"
Fredda cadeva la pioggia
come noi stavamo facendo,
presi per mano come due goccie
che scese dal cielo stupendo..
Cadono, cadono... e si rompono poi in un lampo.
Cadono, cadono... e si rompono poi in un lampo.
3月21日 Chiara Luna ( Revisitation )La notte se ne va in fretta,
la notte se ne va in fretta stasera.
Con se si porterà via il freddo,
i fuochi e gli amori e le chitarre,
i fuochi e gli amori e le chitarre,
i fuochi, gli amori... e l'atmosfera!
Muoviamoci perciò in fretta,
Muoviamoci perciò in fretta stasera.
Lo scoglio sta di vedetta,
i gabbiani e i raggi del sole,
i gabbiani e i raggi del sole,
i gabbiani e il sole... l'atmosfera!
Bella luna chiara e schietta, Bella luna chiara e schietta stasera,
portami da lei in fretta,
dai suoi cuscini e dai suoi lenzuoli,
dai suoi cuscini e dai suoi lenzuoli,
dai suoi cuscini, dalla sua primavera.
Luna chiara, bella, perfetta
luna chiara, bella, perfetta davvero,
portami da lei, dai in fretta!
Voglio sentire ancora i suoi sogni,
voglio vedere ancora una volta,
voglio vedere il suo amore vero.
Tra i mille cuscini suoi stretti,
tra i mille cuscini suoi stretti, di seta....
..Chiara luna, dalla sua chioma bruna,
nella notte scura...
...portami, portami da lei!
portami, portami da lei!
3月13日 FlorenzoDedico questa ad un ragazzo, un uomo o direi meglio... un tipo
che ha sempre suscitato in noi ragazzi di vie strette, risa e fastidio. C'era una volta un uomo ed un uomo c'è ancora,
lavorava come bidello in una scuola.
Lungo camice verde: tipo medico,
uno straccio bagnato di lacrime e della scopa solo il manico.
Ora lo vedi le notti lunghe
camminare per le strade bagnate dall'umidità!
Ora lo vedi mangiarsi le unghie,
aspettando l'estate, l'estate che verrà!
Cosa cerca dai figli e dalle bambine,
cosa vuole dai loro amori o dai loro gigli dei giardini?
Chissà cosa pensa, dove si porta, nessuno lo saprà,
Cosa pensa chissà poco importa e un'altra canzone ancora lui canterà!
E un'altra canzone ancora lui canterà!
E un'altra canzone ancora lui canterà!
C'era una volta un uomo ed un uomo c'è ancora,
lo vedi appoggiato ad un muro o all'aiuola,
occhiali assai spessi: tipo genio,
un sorriso come quello che hanno fessi, un sorriso da bambino.
E lo vedi il giorno stesso,
ancora la, a cercare le farfalle con quel sorriso adosso
di chi ha scelto un mondo diverso,
di chi ha scelto per se un altro sesso!
Chissà cosa pensa dei tabù e dei clichè,
Cosa pensa chissà di un mondo che proprio non fa per se?
Cosa pensa chissà di un mondo che proprio non fa per se?
Cosa pensa chissà poco conta e ancora un volta sceglierà la libertà!
E ancora un volta sceglierà la libertà!
E ancora un volta sceglierà la libertà!
E c'era una volta un uomo ed un uomo c'è ancora,
lavorava, non ricordo bene, o lavora,
Stracci addosso come sempre un pò dimesso,
un pò diverso dalla gente, con pazienza, vi presenterò Florenzo!
3月9日 ViaggioI campi sterminati estesi a perdita d'occhio,
dentro boschi più segreti nasce lentamente il muschio.
Le zolle brulle e la neve imbianca i terreni,
mentre il vento soffia greve e fa ballare i pini.
Alte le montagne e alte le cime bianche
spaccano il cielo, la, immobili e stanche,
e le nuvole che corrono, inventano figure,
e mille faccie scopri, mille volti da inventare.
Il cielo piange, innaffia le strade, il cielo si fa grigio,
lento il viaggio rotola incontro al pomeriggio.
Cerco un riflesso, oltre lo specchio del pullman che va
cerco un sogno, spesso, però, mi rapisce la realtà.
I tuoi fianchi e i tuoi occhi, chissà che cosa sognano!
I tuoi fianchi e i tuoi occhi, ancora una volta mi prendono!
Grida la piazza colma di gente, grida e non dice niente.
Si nasconde il timido sole dientro le nubi e ai monumenti.
Un bicchiere di vino caldo, un panino mangiato in fretta e in furia.
Si perdon le orme dentro l'asfalto e il vento intanto infuria.
Si perdon le goccie, si perde ancora questa gioventù,
dentro le feste, dentro ai pub, si perde e non torna più.
Oppure torna un attimo fuori a vedere le stelle, poi
rientra dentro a reimmergersi placida nei sogni suoi!
Si perdon le storie, i racconti passati, i litigi e gli amori,
si perdon le vite, il vino, gli ingrassati, gli amici e i dolori,
Svaniscon gli sbagli, le difficoltà, le grida e le serenate e le notti
ma son così belli i tuoi occhi chiusi e son belli i campi incolti!
I tuoi fianchi e i tuoi occhi, chissà che cosa sognano!
I tuoi fianchi e i tuoi occhi, ancora una volta mi prendono!
Corre il tempo, corrono i giorni, incalzan prepotenti le ore,
ma non li lava neppure la pioggia, la tua immagine ed il colore
dei tuoi abbracci, delle fotografie, dei sorrisi, dei cappotti imbevuti!
E non li spazza via neanche il freddo, i baci dati e quelli voluti!
Corre il tempo ed è quasi ora di tornare, è quasi ora del dispiacere,
del lasciare tutto quello che si è visto e ascoltato, ma c'è ancora da bere.
E si affoga nella schiuma della birra d'oro tutto quanto, tutto e tanto
tornerò a vivermi addosso col permesso di un rimpianto.
Ma i tuoi silenzi fanno male come una volta ed io sono stupido come all'ora,
anche se non mi sveglio piu alle quattro e non aspetto più l'aurora.
Ma credimi io ci spero ancora in tuo abbraccio, io ci spero ancora
al vederti volare leggera, come una signora, una Dea o semplicemente...
I tuoi fianchi e i tuoi occhi, chissà che cosa sognano!
I tuoi fianchi e i tuoi occhi, ancora una volta mi prendono! |
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