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日志


7月29日

L'idealista

"...Infondo...

L'idea di un mondo
pulito e sano, da bambini
sempre ci travolse,
come fanno gli acquazzoni
con le vigne e i fiori,
i nostri piccolissimi pensieri...

No! Posto, più, ormai non c'è..."



7月26日

Allucinazioni Estive

Mi divertivo a spiare le onde
giocare con i bambini,
le loro rughe e la barba bianca,
salsedine e schiuma.
Portan le onde i sogni lontani,
li spingono a riva,
narran le storie di mondi fatati
di soli e di lune,
di fate, di gnomi, di draghi e di dame,
di nobili cavallieri!
All'orizzonte scrutavo gli scogli
danzare al ritmo del vento,
e dentro
nel cuore
nasceva un sentimeno
nuovo nuovo!

Quasi non faceva piu caldo,
quasi resterei in questo mondo,
quasi quasi scapperei da te,
ma poi...

la...

vedevo gli occhi tuoi,
il seno tuo e il frutto
dolcissimo che
venivan a me, a me...
sembrava realtà,
quello splendido
momento magico ma
realtà
non era.

Mi sbalanzò un cavallone!
Ti prego Signore del mare... avvera
questa mia allucinazione!

7月25日

Racconto d'un sogno profumato in azzurro

Io non potrò mai scordare
l'azzurro odore del mare,
gli occhi tuoi verdi e il colore
delle nostre notti...
il ghiaccio bianco del cielo,
quando le nuvole in alto
presagi di pioggia e di gelo
portavano a noi....
Poi tu mi dicevi di restare,
che ancora un bacio volevi
e nelle lenzuola bruciava
caldo l'ardore...
Poi brividi lungo la schiena
dentro quel caldo di inferno,
la città, piano, fuori moriva
lungo le strade....

E noooi...
nel nostro mondo
ma poooi
tutto era un sogno....

Lassù nel cielo bionde le stelle dall'alto guardavan, sulla città
i giochi d'amore, persi nel buio, i caldi tuoi baci, chi mai scorderà!
E le mille sere nella tua stanza con tutto un mondo chiuso dillà!
I passi tuoi scalzi, quella finestra e quella voglia di libertà!
L'acqua che scende è brina dorata e il candido fiore tuo sboccerà,
intanto gia il sole sale dal mare, piano ora il giorno ritornerà....
ma resterò qua....

E dormirò ancora, ancora un minuto
per poterti avere di nuovo accanto
e spezzerò le ali nere del tempo
per non svegliarmi al mattino.

e per avere ancora il sapore
 tuo dentro, dolce, da amare.
E per avere ancora l'odore
azzurro, azzuro che ha il mare.

7月22日

Lettera. Andrea Pazienza.

...Odio il telefono.
Ciao come stai?
Bene grazie, tu?
Anch'io, bene, grazie!
Ciao come stai? Non puoi ti mica mettere ad urlare che mangi riso al burro da due giorni, a pranzo e a cena, che non vedi una bistecca da una settimana, e che ti sembra di star bene solo perchè non stai peggio degli altri studenti, che più o meno vivono come te.
Non puoi mice mettere ad urlare nella cornetta che sei stanco di non far niente, stanco delle nottate passate in luoghi fumosi, in cinema di terza, a giocare a carte, a leggere Godart, a sognare Pescara, a frequentare ragazze nottambule e senza scrupoli, a disegnare con rabbia e senza voglia, a giocare a pallone in un campetto male illuminato, a studiare "PHOTOGRAPH" sulla tazza del cesso, ad aspettare autobus che non arrivano mai, ad inseguire donne misteriose sotto i portici, a misurare lo spessore della nebbia in Piazza Maggiore, a frequentare cabaret sulla via del fallimento, quattro gatti e una chitarra, a bere cioccolate nei bar dell'ultima ora, a rompersi le palle nei cineforum...
Come sto?
Sto che ne ho le tasche piene di disegnare ascoltando Supersonic, per voi giovani, Popoff, Stevie Wonder, Wiles Davis, Alice Cooper, i Chicago, etc..
Non ne posso piu di svegliarmi ogni giorno alle quattordici, se tutto va bene, la stufona non ha perso gas e sono morto, o se non apro gli occhi su un cielo gia maledettamente stellato.
Cosa posso dire per telefono?
...
Come va?
A cazzo di cane, ecco come va.
Sono un'artista, vero Isa? E per questo non posso permettermi di essere volgare, ma io me ne frego di essere un artista se poi non posso dire ciò che penso fino in fondo!
Se l'essere un'artista ammesso ch'io lo sia, e nutro dubbi in proposito, deve condizionarmi, ebbene io NON sono un artista, sono uno studentaccio volgar, scurrile, triviale, meridionale e cafardo.
E porca eva che vita di merda.
...
Al diavolo.
Maledetto telefono....
Ciao come stai?
Bene grazie
oppure
cosi cosi
...Ed è la fine.
Fine della conversazione, della telefonata, dei gettoni.
Volevo dirti tante cose e non ti ho detto niente.
Vorrei tanto vederti e parlare con te, verrai a Pescara?
....

Canzone di notte di un ubriaco d'amore.

Oh quante notti al chiaro di luna
passate fra bottiglie e bicchieri rotti,
a cercare di partorir parole,
oh quante notti!
Ma neanche le stelle e neanche la luna
sono di conforto a me!

E questo sole scotta ormai troppo,
questa pioggia batte troppo violenta
non nasceranno fiori sulla mia tomba,
oh, che disdetta!
E ancora bevo, cerco nella schiuma,
della mia birra nera, parole per te!


E tu dove sei, perchè mi lasci solo
se non dentro ai sogni di queste notti in bianco?
Ti giuro strillerò quando mi usciranno
da questa gola secca,
da questa gola amara,
dal cuore le parole, amor, per te!

Intanto io canto, ancora nella strada!
La gente torna a casa, ma io non sono stanco
di gridare ancora che cerco solo te,
in questa notte buia,
in questa notte amara,
nel cuore, amore, cerco te!


Ma qui non cè il sole e non piove più,
ci son troppe ombre scure, perchè non ci sei tu,
Non tira il vento ormai e gli uccelli cadono
sotto i colpi di un cannone chiamato tempo...

E ti prego ascoltami, ti prego, dove sei?
Le notti sto morendo aspettando un suono,
che non sarà mai quello di birra alla spina,
dì qualcosa, che mi stai uccidendo!

Ma quando tornerà, dall'est il sereno,
e quando sara mattina, insieme noi saremo,
quando i tuoi occhi, il mio cuore guarderà
io ti giuro io strillerò al vento che ti amo!


7月17日

...

Ti ricordi quelle notti
quando mille stelle rotte
ci guardavano dall'alto?
Le pareti disegnate,
il sesso, i sogni e le carezze
il catrame, il nero asfalto?
7月11日

Se potessi

Se potessi, amore,
aprire il verde cerchio dei tuoi occhi,
oh, per farci il mare,
o se mai rubare
il crine d'oro tuo per potere regalarlo
ad un mio cavallo
immaginario,
se potessi avere
dai tuoi seni un bianco letto caldo e comodo
su cui dormire...
Se mai potessi
dai baci rossi tuoi far nascere un fiore
e dal fiore tuo
far nascere un frutto per i miei giardini
amore, oh amore....

se potessi rubarti lo sguardo e prestarlo ad un dio,
potrei essere anche capace di stare a pregare,
se potessi raccoglie i passi che fai nella notte,
ci dipingerei di orme ed impronte le strade...

se potessi...

non starei qua a guardare allo specchio la pioggia che va!

Se potessi amore
chiudere il mare in un cerchio per starlo a guardare,
a guardare...
se potessi avere
le mille mie strade di questa città
per farci i tuoi piedi,
se potessi rubare
il crine dorato di mille cavalli veloci,
se potessi, sai, avere
un mazzo di fiori
per farci le labbra e i tuoi baci da amare,
oh, da amare...
se potessi rubare
il paradiso dal cielo di dio chiudendolo in stanza,
per starti a guardare ogni notte e ogni giorno che avanza,
non avrei neanche bisogno di tornare.

7月10日

Mia Cara


I suoi occhi verdi,
verdi come il mare
che non vedo piu
da tempo ormai.
I suoi capelli lunghi
quasi biondi come il sole
e poi i suoi piedi scalzi
belli da star male.
E quelle notti insieme
dentro il buio e il caldo
di questa città amara,
ma il grigio cemento
sembrava quasi sfiorire
e sembrava Natale
e le stelle e la luna
sopra la mia schiena
cantavano.


Eppure io ti ho amato davvero ...Chiara.
Lalalalalalala....


Ti prego torna, amore,
non mi lasciare qui,
vorrei stringerti ancora,
la città qui fa paura,
promettimi che torni,
promettimi che torni,
promettimi che tornerai da me,
ti lascierò una rosa
appesa a questo cuore
ma tu torna prima che
svaniscano però
i petali suoi.

Eppure io ti amo davvero mia Cara...
Lalalalalalalala....