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9月13日 Morte in S.S. Sotto le stelle brillano strade s'intreccian nei portici le catene dei cani randagi, nella notte, fra le pietre dei lager, tintinnano su sinfonie pedanti e verso un nuovo albeggiar, vanno stanchi. L'erba dipinge triste i ciottoli, di verde, nel buio, fra i fiumi neri del vino che scorre, va, là, lento fra i rami, come un lieve torrente d'altura fra rocce, come fra le crepe della terra, la pioggia. Un colpo, un ferito, a terra cade morto un uomo, gli occhi puntano al cielo lontano, di vetro, vuoti, impietriti, spalancati, impauriti urlano rabbia, crude bestemmie, nessuno sente, neanche Dio... Piano rosseggia il cielo, riaprono intorno le serrande dei bar, nell'aria di caffè si espande l'odore, sceman le danze, le canzoni, assorti rientran i cani ed escono i buoni. Sotto il sole brillano strade, s'intreccian nei portici le borse delle signore, fra i negozi aperti, fra gli sconti, le pellicce, le scarpe costose tornati i piccioni già son fra guglie spinose. Molli passano di là, tronfi e boriosi i signori, gli occhi puntano all'uomo lontano, di rabbia e schifo riempiti, disgustati, inorriditi, per quella morte che la si stende, ma nessuno vuole, nessuno sa... .... Morte in S.S. la notte dopo si scorderà, tornerà gente, sempre la stessa dentro la piazza a bailar! Tornerà gente, sempre la stessa dentro la piazza a bailar! Noia Noia che te ne stai li senza fiatare a spiare le mie ore, mentre chiuso dentro il letto me ne sto io a pensare, che ammanti di silenzio il mio tetto dimmi un pò che te ne pare di 'sto fatto. Noia che di buio tu dipingi intorno tutta quanta la mia stanza, fino a quando poi il di farà ritorno, dentro la luce che avanza, che mi soffochi la testa dentro i perchè dimmi cosa ne vuoi fare tu di me. Noia, noia... impedisci al sole di poter entrare qui, vorrei dormire ancora e tu no, non farmi alzare, e poi non vorrei camminare fino a li e vedere quella gente senza senso gridare e buttare questo corpo senza fame giù da loro e buttare questo corpo senza sonno giù da loro! Mi da noia uscire al primo sole così pallido del dì, meglio starsene seduto sul divano ad oziare, e poi non vorrei mai arrivare fino a li, quella gente parla troppo senza mai dire niente, non vorrei mai finir laggiù insieme a quella gente non vorrei mai buttarmi laggiù insieme a quella gente. Noia che te ne stai li senza parlare, a spiare il mio sudore, mentre stretto dentro al letto penso a quanto ha fatto male, condividere con lei questo mio tetto, dimmi un po' che te ne pare di 'sto fatto. Noia che di fermo tu dipingi tutto, e l'intorno sembra stare fisso immobile a guardare questo lutto che a me ha preso il cuore, Noia toglimi da dentro tutto quanto, tutto ciò, evita che mi lasci andare, ed io vivrò. Canzone dell'Autunno Tu te ne sei andata mesi fa e non è rimasto di te che stanze vuote, un accappatoio mesto, muri sporchi e le lacrime di un pianto mai chiesto e gli affetti sparsi in fogli di un amore guasto. E le domande solite su questa nostra vita che ti fai e rifarai ripercorrendo, ormai sfinita, i soliti tuoi passi, i solchi sulla via smarrita, accorgendoti che ormai è solo aria ingiallita, le porterà via il vento assieme alle foglie gialle, cadrà la neve presto e spariranno le farfalle, la notte coprirà i fiori, il sesso e le cose belle saran gli ultimi raggi solo, fra le tapparelle. I colori di una notte alla finestra, ti ricordi? I baci caldi, i baci dati e i nostri grandi giorni ora sono solo note secche ed accordi sordi, non ti aspetto e non mi aspetto che tu ritorni. Troverai altre vie, altri amori o quel che sia, ti scorderai o forse già ti sei scordata questa mia, ti scorderò, ma si lo so, col tempo e poi via me ne andrò per altre vie e poi la fuori anch'io... E poi la fuori anch'io, le mie domande ormai stanche, quando dal ciel cadranno quelle mille stelle bianche, quando l'inverno poi quieterà le montagne alte, le condonerò al vento ed al suo volo d'aliante. L'asfalto nero adesso si fa freddo pian piano, nell'aria già riecheggia quel suono quasi strano di fine estate e d'autunno che ti prende per mano, di soli sempre più pallidi e di nuvole in divano. La stanca gente ora ritorna alla sua solita vita, lavoro e stress ed è li che ti accorgi ch'è finita quell'estate cosi breve che ancora tu non hai capita, di brevi amori e delusioni che ti hanno rapita. Gli alberi si spogliano di foglie e di duri rami secchi e torti, come dei vestiti scuri, macchiano le strade e ritagliano sui muri angoli taglienti ed inquietanti figuri. Occorre che mi stacchi un po' da questo tavolino, avrei bisogno d'aria, di una donna e di vino, aria: è inverno ed il tempo già ne offre e il vino, vino: beh, quelle bottiglie so che mi staran vicino... Donna: tu, beh donna ahimè, in questo inverno freddo, tu non sai che bisogno che ho di te, ma ti prometto: quel tuo seno e quei tuoi occhi non avranno alcun effetto, né quella bocca o i fianchi, né quel "tuo-me" perfetto... Sapran scalfire il cuore corazzato di metallo, se vorrai sarò su un letto ad aspettarti li, al caldo, se vorrai sarò soltanto li, per un ultimo ballo, se vorrai sarà la notte a cancellare tutto quanto. 9月4日 Je me rends Amore mioChiudi gli occhi, siamo noi siamo li, per sempre, soprattutto se hai qualcosa in mente su di me. Camel danzano, Nero e noi siamo li, sopra quella finestra, il silenzio delle auto non è niente su di me! Via, vai via, via su quel treno rapitore, mia, sei mia, mia, doccia al sapor di more, per sempre mia, Amore... Je me rends, mon amour, Amore mio... ...just parce que le mer le mer est trop sombre, and I can't, i can't listen to your silence no more! No more! Je me rends, mon amour, Amore mio... ...just parce que je ne voix, je ne voix plus dans ton silence, une fois a été mouillè par la salive sucrè... tua dolce! But no more! Chiudi gli occhi, sognami, noi siamo sempre noi, sopratutto se tu, se tu tornerai da me. Camel danzano, Nero e noi, dove siamo noi...? Perduti nel.... Nel silenzio, ma non è niente, capirai, per me. Via, via, sempre via, chissà dove sarai per me, ma mia, mia, solo mia, ti voglio qua, senza perchè, Settembre è duro e scuro.... Je me rends, amour moi Amore mio...... just parce que je ne voix, je ne voix plus dans ton silence, une fois a été mouillè par la salive sucrè... No more! No more! Je me rends, mon amour, Amore mio... ...just parce que le mer le mer est trop sombre, and I can't, i can't listen to your silence no more! No more! |
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