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July 11 Se potessi Se potessi, amore, aprire il verde cerchio dei tuoi occhi, oh, per farci il mare, o se mai rubare il crine d'oro tuo per potere regalarlo ad un mio cavallo immaginario, se potessi avere dai tuoi seni un bianco letto caldo e comodo su cui dormire... Se mai potessi dai baci rossi tuoi far nascere un fiore e dal fiore tuo far nascere un frutto per i miei giardini amore, oh amore.... se potessi rubarti lo sguardo e prestarlo ad un dio, potrei essere anche capace di stare a pregare, se potessi raccoglie i passi che fai nella notte, ci dipingerei di orme ed impronte le strade... se potessi... non starei qua a guardare allo specchio la pioggia che va! Se potessi amore chiudere il mare in un cerchio per starlo a guardare, a guardare... se potessi avere le mille mie strade di questa città per farci i tuoi piedi, se potessi rubare il crine dorato di mille cavalli veloci, se potessi, sai, avere un mazzo di fiori per farci le labbra e i tuoi baci da amare, oh, da amare... se potessi rubare il paradiso dal cielo di dio chiudendolo in stanza, per starti a guardare ogni notte e ogni giorno che avanza, non avrei neanche bisogno di tornare. July 10 Mia CaraI suoi occhi verdi, verdi come il mare che non vedo piu da tempo ormai. I suoi capelli lunghi quasi biondi come il sole e poi i suoi piedi scalzi belli da star male. E quelle notti insieme dentro il buio e il caldo di questa città amara, ma il grigio cemento sembrava quasi sfiorire e sembrava Natale e le stelle e la luna sopra la mia schiena cantavano. Eppure io ti ho amato davvero ...Chiara. Lalalalalalala.... Ti prego torna, amore, non mi lasciare qui, vorrei stringerti ancora, la città qui fa paura, promettimi che torni, promettimi che torni, promettimi che tornerai da me, ti lascierò una rosa appesa a questo cuore ma tu torna prima che svaniscano però i petali suoi. Eppure io ti amo davvero mia Cara... Lalalalalalalala.... June 21 Racconto di una notte sotto un cielo nero chiaroUn grosso cane bianco scappato ad un padrone e a un ululato, la luna che danzava chiara lucida splendente sopra il lago, la giostra del tuo fumo creava ipnotiche emozioni dentro l'aria e gli alberi appesi su quel cielo nero chiaro tendevano i lor bracci verso noi dall'alto ci guardavan sorridendo e la stella ferma li nel firmamento che brillava brillava brillava e in quell'aria galleggiava il tuo sorriso vago. La gente che passava dietro in fretta giocando con la noia, una bici abbandonata forse perche ormai 'fatto la sua storia' e poi le carezze delle gocce di quel nostro grande letto verde e gli alberi lassù che in silenzio se stavan, di rami e foglie un tetto a noi facevano, mentre la notte piano se andava sulla la stessa stella la che brillava brillava brillava in quell'aria galleggiava il mio amor per te. June 17 Azzurro Ma che bella quest'aria di pioggia che mi accarezza piano la schiena mentre ancora la il sole risorge de dietro quelle nuvole in pena. E sto tornando a casa e per strada ci sono ancora le foglie d'autunno, ci sono ancora le mia ossa rotte e le storie di amore passati ed ho la faccia chiusa e lo stomaco triste, saranno le bici legate a qui muri o i lampioni ed i pali solitari ed oscuri macchiati da luci di gocce di pioggia, ma ho in mente l'azzurro... Ti prego regalamiti ancora: io quei tuoi occhi, davvero, li ho amati. Dove sono? Ma dove sono le rondini nere e lo squittìo dei nidi nascosti? Ma dove le onde del mio mare e i reflussi lucidi della schiuma bianca, ma dove gli scogli, i gabbiani, l'orizzonte, i tramonti e l'albe sul litorale? Ma dove è quel cielo azzuro, quel cielo nero, quel sole che abbronza? Ma dove la pioggia sopra le palme e sul lungomare e sulle fontane e sulla sabbia e sulle strade lucide e fra i lampioni incerti e in fretta fra le macchine scondinzolanti? Ma dove sono l'arrotino delle donne e l'odore del salame appeso nelle vetrine per le vie, dove quelle sedie bianche e le bici stanche e le bombole blu del gas. Ma dove le corse folli tenendosi per mano alla prossima onda che arriva? Dove i granchi, le stelle, le alghe e le reti dei pescatori e i pescherecci in alto mare? Dove sono le carte, il vino, i bar degli amici e dove le culle della mia gioventù, dove sono i remi della mia vecchiaia, e dove le barche arenate lasciate li a cuocersi al sole? Dove sono i miei giochi? Dove sono finite le mie dolci parole d'amore? Io qui mi sento esplodere e per fortuna che oggi piove. Io qui mi sento male e perfortuna che tu mi sai curare. Perfotuna... Ma qui, io, dove sono? June 05 Postato piu di un anno fa, ora i punti in rosso sono quintuplicati!Scrivo ciò leggendo un blog, di Jones il suonatore (che prego di perdonarmi, non ricordo il suo link).
Il seguente articolo e' stato pubblicato sul 'Famiglia Cristiana' USA, poi tradotto in italiano. "Qui vengono elencati alcuni pericolosi segni indicanti l’allontanamento dal Signore da parte di vostro figlio. Il Gothic è una cultura molto oscura e spesso pericolosa a cui molti partecipano giovani adolescenti. La cultura Gothic conduce giovani e innocenti menti in un mondo immaginario di malvagità, oscurità e violenza. Se 5 o più delle caratteristiche seguenti sono abbinabili al vostro bambino, vi prego di aiutarlo ad allontanarsi dalle tentazioni di Satana attraverso consigli ma anche preghiere. • Si veste spesso di nero. • Si mette t-shirt di bands o riferite al rock. • Mette quantità eccessive di rossetto, smalto per le unghie e makeup nero. • Si mette ogni tipo di strani gioielli di metallo e con simboli, come: croci rovesciate, pentagrammi, pentacoli, o altri simboli di Satana. • Manifesta interesse verso tatuaggi e piercing. • Ascolta musica gothic oppure ogni altro tipo di musica antisociale. (Marilyn Manson dice di essere l’anticristo, e parla pubblicamente contro il Signore. Eliminate ogni tipo di questi album). • Fa amicizia con altra gente che si veste, si atteggia o parla in modo eccentrico. • Si mostra disinteressato riguardo ad attività costruttive, come: la Bibbia, pregare, chiesa o sport. • Sembra molto interessato alla morte, ai vampiri, alla magia e all’occulto, alla stregoneria o qualsiasi altra cosa che implichi Satana. • Si droga. • Beve alcolici. • Ha istinti suicidi o è depresso. • Taglia, brucia o partecipa ad ogni genere di autolesionismo • Si lamenta di annoiarsi. • Dorme troppo, o troppo poco. • E’ eccessivamente sveglio durante la notte. • Odia il sole oppure ogni altro tipo di luce. • Chiede troppa privacy. • Passa molto tempo in solitudine. • Chiede tempo per stare da solo e in silenzio. (Questo perché potrebbe parlare con gli spiriti malefici attraverso la meditazione.) • Insiste per passare del tempo da solo con i suoi amici, senza l’accompagnamento di un adulto. • Non porta rispetto alle autorità; insegnanti, preti, e anziani, ma anche altri. • Non va a scuola. • Passa molto tempo fuori casa. • Mangia troppo o troppo poco. • Mangia cibi gotici. • Beve sangue o manifesta interesse nel berlo. (I vampiri credono che questo attiri Satana. Questa azione è molto pericolosa e deve essere fermata immediatamente.) • Guarda la televisione via cavo o altri programmi corrotti. (Chiedi alla tua chiesa locale per i programmi che tuo figlio dovrebbe guardare) • Gioca a videogames che contengono violenza oppure videogames di ruolo. • Usa internet eccessivamente oppure passa molto tempo sul PC. • Fa simboli satanici e/o fa headbanging ascoltando musica. • Balla in modo sensuale o provocatorio. • E’ omosessuale e/o bisessuale. • S’interessa di religioni pericolose: Satanismo, Scientology, Filosofia, Paganismo, Wicca, Induismo e Buddhismo. • Indossa spille, adesivi, o qualsiasi altra scritta come: "Sono gothic", "Sono morto", "Sono così gothic". • Si definisce gothic. Se cinque o più di queste cose vengono fatte da tuo figlio, intervieni subito. La cultura gothic è pericolosa e avvicina a Satana. Fermatela in tempo!" June 02 Maledetto amore.Troppi dubbi ho per la testa, so infatti io che questa notte non riuscirò a dormire, maledetto, maledetto amore! Ma tu dimmi, ti prego, che ancora mi vuoi, dimmi che ancora sono io ad occupare i sogni tuoi. E non svegliarmi proprio ora che sto sognando di te, no, non puoi farmi questo, ora che io non vivo senza te, maledetto amore, io ti detesto! Guardo la pioggia lungo i vetri della mia stanza, solo il vino ora mi da, mi da speranza e sto tornando: aspettami, ti prego non cambiare idea proprio ora, dimmi ti prego, dimmi che sono io quello che tu cerchi ancora, e anche se magari non è proprio lo stesso, magari non sarà, no, magari non sarà sesso, ma quel dolce incontro intimo tu me l'hai promesso! Troppi dubbi ho per la testa e per fortuna che oggi è un giorno di festa, è un giorno di festa, si ma io in tutti quei sorriso cerco e non ritrovo il tuo, dimmi soltanto che tu cerchi il mio, soltanto questo, soltanto giuro servirà a farmi stare meglio di sicuro, di sicuro mi darà la forza in questo vuoto, maledetto amore, io ti odio! May 31 Le vecchie (l'ennesima volta)Le vecchie del mio paese se ne stanno li sedute su quelle quattro sedie all'ombra e la domenica vanno in chiesa soltanto per poter parlare della figlia del padrone di quel nuobo negozio in centro che ora stanno per aprire. Le vecchie si raccontano di quando erano donne, dei loro sogni d'amore nei tempi che piu non ritornano. E per ingannare la noia guardano lassù nel cielo in quel piccolo metro di case inventandosi una storia. Le vecchie del mio paese se ne stanno li sedute e non si alzeranno mai neppure con mille scuse. Si alza una di scatto, soltanto alcune volte sui piedi rugosi e stanchi, a tirare due calci al gatto. Le vecchie del mio paese, giornate intere passate a vernecchiare del tempo del mondo e di altre mille cose, E quando passo di li ridono, non so perchè si chiederanno penso, forse di chi sia figlio mai io. Le vecchie del mio paese non sono poi cosi tante saranno quattro o cinque e le mie vicine di casa. Io vado al mare, in fondo sono qua apposta, ma quando torno a casa non posso fare a meno di cercarti in tutte le mie cose, ti cerco nei sorrisi che mi fa da lontano, aspetto di rivederti, prendimi la mano, andiamo, ti prego aspettami, capisci questo mezz'uomo ancora troppo stupido per dire che ti ama! May 25 La Donna ed il TrenoCerco,
sbattuto nel mio cielo di vetro
i tuoi occhi di treno
veloci,
nel chiedermi come sto,
veloci nel rinchiudersi
ancora dentro te stessa.
I tuoi occhi giusto
per carpire
quel poco
che basterebbe a questo testo
per avvalersi di un senso.
Cerco,
gettato nel mio mare di feltro,
il tuo sorriso in vagoni,
veloce,
nel dirmi -buongiorno-,
veloce nell'uscire
dentro la tua gabbia.
Il tuo sorriso
giusto per sapere frasi giuste da dire,
in queste occasioni.
Cerco,
lasciato nel mio paese di spine,
la carrozza del tuo corpo,
veloce,
economica
spericolata,
il tuo corpo giusto per fare un discorso serio,
senza complicazioni.
Oh! Se solo ci fosse un Dio,
oh se solo Iddio sapesse,
te lo riuscirebbe a dire lui,
magari,
cio che sto provando da secoli,
ormai,
a dirti io.
Lo vedi?
neanche un bianco foglio di pixel
è da conforto per la mia anima:
troppo scollegata dalla mia dita,
troppo dalla testa.
Troppo
è il distacco che c'è tra me e me.
C'è troppo ritardo.
E me e me
ci scusiamo per il disagio.
May 22 DomaniQuesta è... è una bella canzone per tutti quelli che si son fatti pancia piena come quella dei maiali,
sulla malacostruzione di collegi e di ospedali,
sulla ricostruzione e sulla vita di operai!
E ogni vita che salvi e ogni pietra che poggi
è sponsorizzata da una precisa loggia
che guadagnerà tu non immagini quanto,
e intanto c'è chi fa le canzoni
per devolvere i soldini e alle popolazioni,
per le palle dei bambini e i trenini e ninini,
io lo dico terra terra mi son rotto i coglioni... E' una trappola, è una trappola perdio,
è una cazzo di trappola infame sto finto buonismo dell'informazione,
e mo fatemela fare pure a me una canzone.
Per Dio se solo la gente capisse,
per Dio se solo la gente si svegliasse,
ma a loro no, a loro piace tutto ciò:
vedersi arrivare da lontano, in un polverone,
dentro un jippone quel coglione 'e Berluscone
che fa la faccia buone pecchè sta in televisione,
sorride al microfono, poi dice alla gente:
"la ci son le tende" e so tutti cchiu contende, intanto incassa i voti e non hai capito niente:
lui di voi, di noi, di me se ne sbatte malamente! E' una trappola, è una trappola perdio,
è una cazzo di trappola infame
e mo pure il g8 che ci vogliono fare:
e mo fatemela fare pure a me una canzone!
E' una trappola e noi non l'abbiamo capito, è un agguato,
e nessuno può sentirsene slegato se non chi l'ha concepito
e chi l'ha concepito è lo stesso nemico che ci frega da anni
ma che dico da anni, so decenni, secoli e millenni,
ma noi ultimamente facciamo il loro gioco,
rassegnati come il legno che brucia col fuoco,
ci prendono alle spalle, ci raccontano balle,
ci spingono a comprare, vendere e votare
facendoci credere che è un dovere,
oltre che un diritto che ti spetta di fatto,
sta di fatto che molti credono a sto fatto,
e a me che diserto mi prendono per pazzo.
Ci prendono alle spalle, ci sparano alle palle
ci spingono a comprare, sentire, odorare e votare
facendoci credere che è un nostro dovere... ma il solo dovere che sento io adessso in questo momento
e di mettere na bomba sotto al parlamento.
E' una trappola, è una trappola per dio,
è una cazzo di trappola infame,
ma sto tranquillo: so che domani è gia qui, e domani spedirò sta canzone ad MTV!
April 22 Racconto di una solitaria passeggiata di lunedi sera.Quando piove
di lunedì sera,
in giro in centro non c'è
un'anima viva,
e cammini per la strada,
incontri solo silenzio,
e l'odore della pioggia,
odore d'incenso!
E l'asfalto,
marmi neri e cemento,
ora, qui, sembrano
carezze di vento,
e cammini nella notte
incontri solo silenzio,
e l'odore della pioggia,
odore d'incenso!
E' la tua mente che se ne va,
sogni d'estati e di nubifragi,
sogni bambini e di libertà...
gocce celesti in concerto per me,
suonano adesso e la strada va,
lontano va, verso chissà, verso...
gocce celesti in concerto per me
suonano adesso, nell'aria danza
mille colori in occhi d'argento,
nascono fiori sopra al cemento,
nascono fiori sopra al cemento...
m'inebria il canto
e l'odore d'incenso!
E l'acqua lava via
i miei difetti
e la città
è carica di specchi,
dove riflette un sole strano,
un sole che la in alto non lo vedi,
non c'è!
Ascolta con calma
ogni suono di perla
ascolta l'aria,
st'attento a non perderla,
e guarda poi il cielo,
guarda la in alto,
ora l'alsfalto
sparirà...
assieme alle case:
incantesimo di acqua o di fate!
...Ed il tuo tetto sarà la luna,
e il tuo buongiorno ti augurerà
ancora buona fortuna, buona fortuna! Ed il tuo tetto sarà la luna!
E il tuo buongiorno ti augurerà
ancora buona fortuna, buona fortuna... April 20 RossoNon c'è
alcun sole
a riscaldare il mio pensiero ora
neanche ora
ch'è primavera,
eppure gia la sera sorseggia piano il mare
e si fa rosso il cielo all'imbrunire
e io sto,
sto qui seduto ad aspettare,
mentre corre e spinge avanti un onda,
un'altra onda e poi un'altra e un'altra ancora, a risalire, a ributtarsi in mare ancora,
e l'insanguinata volta
non mi fa dormire!
Chissà
che c'è
che tinge così il nostro cielo questa sera? Chissà
se passerà con il mattino e se la notte, almeno lei, riuscira a dormire?
Io...
io con i denti mi stringo al cuscino, il buio denso mi prende per mano,
pirati neri le lenzuola ai miei piedi, sono fantasmi e sudore i pensieri
solo fanstasmi, ma l'ho promesso, anche stanotte, il giorno tornerà. Con i denti mi stringo al cuscino, nel buio denso, danzano ombre
il rosso intenso mi prende permano, il rosso intenso da fuori gia incombe
sono fanstasmi e sangue le macchie, ma questa notte, poi il giorno sarà! Fuori c'è
solo la nebbia,
e sopra il rosso
tremendamente abbaia
come un cane morso dalla rabbia,
legato alla catena,
ad ogni macchina che arriva
e i monti velati di dietro
sono giganti, sono giganti
giganti pensieri alla deriva!
Tornano i gabbiani e le nuvole lassù,
a disegnare figure magiche per noi,
io lo so, prima o poi,
l'estate tornerà!
April 18 Non so direIn questo mondo odorante di guai, putrido, infetto, sazio dei corpi che il tempo oramai ha sciolto e distrutto, nelle lunghe e afose ore e negli spazi desolati, carichi di ombre scure, non c'è soluzione alcuna.. nessuna soluzione, nessuna: dei ricordi dolci di quei giorni non rimarrà che residui increspati di vecchiaia e come fiori sotto un temporale tu li vedrai marcire piano e poi svanire nell'aria. Cara, sarà la nebbia che investe il viale, ma.... Non riesco più a ritrovare le parole per poter ricordare quei giorni... quei quadri appesi a quei muri, quelle lunghe e fragili notti che sembravano non finire, quelle passeggiate sotto il fumo nero del nostro avvenire... incerto! Non riesco! Il mare canta ancora il suono delle onde, il vento ancora canta fra le verdi fronde, e la terra balla la sua infinita danza, prova a immaginarla, fra gli astri: chiudi gli occhi! La strada esplode di festa e di suoni, è primavera tutto intorno e dentro me: il buio, il buio pesto. Non riesco! Cara sarà il vento o il tempo ma non riesco. Ma non riesco, no, non riesco: i ricordi di quei dolci giorni non saranno altro che flebili sospiri gelidi, che come la brina che di prima mattina lieve appare nei boschi, si sciogleranno ai raggi del sole del tempo. Non riesco! E forse sarà solo un attimo, ma non so dire, l'emozione, più, di quei giorni, la nostra realtà. E' la nostra realtà: delicatissimo secondo che dopo un secondo svanirà. Lasciando solo ricordi. April 17 La democrazia G.Gaber Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato
di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il
sistema più democratico che ci sia. Dunque, c'è la democrazia, la dittatura… e basta. Solo due. Credevo di più. La dittatura in Italia c'è stata e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia. Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!... D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che "democrazia" significa "potere al popolo". Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c 'è scritto. Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo. Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di "Democrazia diretta"... non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo "Sì" se vuol dire no, e "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega. Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi. Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto. Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia... mai! E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità. È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni! Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c'è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo. Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece... quella gli va bene. Auguri!!! April 12 Preghiera dei terremotatiMorirono in cento quella fredda notte
morirono altri cento, sapendo. E che cosa puoi tu fare mai quando cade il mondo? Macerie di carne, detriti di sogni
spenti in un rombo folgorante, intorno volano soltanto i colombi, e si fa scuro il cielo distante.
In un inferno di rocce e di sangue! In un inferno di rocce e di sangue... è crudo ed ironico invocare Dio, ma c'è chi ancora prega e questa è per voi! ma c'è chi ancora prega e questa è per voi ...morti in cento quella notte.
ma per voi altri cento, morti sapendo, ma per voi altri cento, morti attentendo
lungo una mattina che non arriva mai,
piegati in ginocchi fra le ossa rotte,
fra il sangue, il cemento, i residui della morte,
fra i corpi abbattuti dal sonno e dalle botte, fra i detriti delle chiese e dei palazzi,
fra le grida di sgomento e i pianti, fra le preghiere di rabbia e i canti,
fra le bestemmie e i cani e i gatti,
sotto la nebbia che è scesa a valle già...
sotto i monti rossi non del sole che non c'è,
piegati in ginocchio, morti con me.
Sotto i monti rossi non del sole che non c'è, piegati in ginocchio, morti con me.
Morirono in cento quella fredda notte,
morirono altri e cento sapendo.
E adesso nel cielo brillan cento stelle, e adesso nel buio ci son cento stelle.
Ma cosa ne sanno dei morti quaggiù!?
March 13 L'altra parteStanotte ho sognato che coglievo un quadrifoglio,
ce n'era un campo pieno intorno a me
e fuori solo il buio, fuori solo il buio.
Tanti fiori e tanta gente e in mano un sogno...
e poi un arcobaleno
d'un tratto illuminò il cielo!
S'aprì di schianto al mondo
un alito di sole,
un graffio di nuvole bianche
colpì le rondini in volo.
S'intrecciarono i profumi, s'arrimpicavano le rose,
il mare danzò nella primavera
che si sentiva già nell'aria.
Una favola bella e solo il mattino verrà svegliarla. LabbraTroverò la compagna adatta,
e potrò morire all'ora, sicuro che la mia tomba sarà ben sorvegliata,
che le bestie nella notte non verrano a trafugare le mie carni,
che le streghe non compiano sacrifici vani all'occulto.
Intanto arranco ogni giorno nell'odierna merda impietrita,
aspettando con impazienza e paura la fine che giunga,
attendo il giudizio ultimo e finale nel giorno delle lunghe notti:
una pietra pesante si poserà sulla mia amara sopravvivenza,
un pesante sonno verrà a consolarmi e il mio corpo
ridarrà allora alla terra quello che in vita le ha tolto.
Arranco aspettando le labbra carnose di quell'umido sogno, che vengano a scaldare le mie notti fredde,
che vengano a dar luce a questa buia grotta,
che scaccino via i fantasmi nella mia mente,
che ora mi avvolgono le giornate,
che spezzino quelle catene fragorose.
Che rischiarino il cielo che fulmina ormai da troppo tempo,
che mi indichino con un bacio il tramonto lontano
e che io possa tornare,
cosi come me ne sono andato quel giorno dall'amore,
in pace.
E ivi porterò in dono a loro un fiore,
su quel letto, a quelle calde labbra d'estate.
March 12 Il randagioE che bello far finta di essere cio che non s'è
e che belle le facce la fuori fra i fiori
e che belle le onde del mare di questa città:
mille colori che si affacciano già. March 11 Viaggio n°3Il vuoto è una grande macchia intorno alle mie case,
io non riesco più a raggiungerti.
E il tempo corre troppo in fretta e se ne va, via lontano,
non si riesce più ad invecchiare.
E la luna, nella notte, con le stelle e l'alba che verrà, gia balla una danza macabra di spettri. No, qui non si riesce piu a stare.
No, qui non si riesce piu a stare.
E con una barca, senza remi e vele sotto il vento, seguendo le orme del sole,
fino al rosso dell'aurora che macchia il cielo
di nostalgia, sfiorando le onde con la dita,
imbevo gli occhi di pianto, del chiarore della vita,
sono andato dove tutto è migliore, e mi lascio scivolare sulla schiuma bianca
fino a che la barca non sarà stanca.
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